l'iniziativa
Educare alla pace e ai diritti: la scuola incontra Emergency ad Alessandria della Rocca
Le notizie internazionali ci consegnano ogni giorno immagini di conflitti e sofferenza che, pur provenendo da scenari lontani, pesano sulla coscienza collettiva. Da qui l’urgenza di un itinerario didattico capace di trasformare l’informazione in consapevolezza e senso di responsabilità.
In questa prospettiva si colloca l’esperienza delle classi IV A e V A della scuola primaria e delle II A e III A della secondaria di primo grado di Alessandria della Rocca, appartenenti all’Istituto Comprensivo “A. Manzoni”, guidato dalla dirigente scolastica Marinella Carmela La Rosa.
La proposta rientra nel progetto “Raccontare la pace” promosso da Emergency, con la partecipazione curata dalla docente Adriana Sardo.
L’incontro con Irene Venezia, volontaria dell’organizzazione fondata da Gino Strada, ha rappresentato un momento di forte coinvolgimento emotivo e di alto valore formativo.
Gli alunni della primaria hanno seguito con attenzione la storia “Il viaggio di Cam”, che li ha condotti idealmente negli ospedali di Emergency attivi in aree di guerra, descritti come “scandalosamente belli” per la presenza di giardini rigogliosi, segni concreti di dignità e speranza anche nelle situazioni più difficili.
L’esperienza è stata poi rielaborata attraverso attività laboratoriali collettive, ispirate ai valori dell’inclusione e della collaborazione.
Gli studenti della secondaria di primo grado, dopo aver ascoltato testimonianze dirette sull’impegno di Emergency, si sono messi alla prova con il “Quiz dei diritti”. Le classi II A e III A hanno partecipato con serietà e spirito critico, dimostrando capacità di ricerca, lavoro di squadra e una notevole maturità nella riflessione sui diritti umani e sulla pace.
Come sottolinea Adriana Sardo, l’incontro con testimonianze autentiche favorisce una maggiore sensibilità verso la tutela dei diritti, stimolando una riflessione più consapevole sulle ingiustizie e sull’impegno personale per una società più equa, in cui la dignità di ogni individuo sia sempre riconosciuta e difesa.
Un’iniziativa di grande spessore formativo, capace di coniugare conoscenza e partecipazione, che conferma la scuola come luogo vivo di educazione alla cittadinanza.