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Dall’America a Caltabellotta: l'abbraccio che cancella 100 anni di distanza

La tenacia di Michael Aquilino spezza l'oblio: tre generazioni di una famiglia italo-americana tornano nei luoghi degli antenati tra lacrime e documenti storici

29 Giugno 2026, 23:00

23:10

Un abbraccio è arrivato dopo quasi un secolo. Una storia che scorre, intensa, dalla Sicilia agli Stati Uniti.

A Caltabellotta due rami della stessa famiglia si sono ritrovati grazie alla tenacia di Michael Aquilino Senior, settantenne, discendente di Serafino, il bisnonno che agli inizi del Novecento lasciò la Sicilia per l’America, dove il cognome Aquilina divenne Aquilino. Da allora, il silenzio: nessun contatto, nessuna lettera, nessuna voce dall’altra parte dell’Oceano.

Finché Michael, con un lungo lavoro di ricostruzione genealogica, ha scoperto che quel ramo non era perduto, che era solo in attesa di essere ritrovato.

Nelle scorse ore sono arrivati dalla Florida e dallo Stato di New York Michael Aquilino Senior e la moglie Giovanna Monachino, entrambi settantenni, i figli Michael Vincent Aquilino, 44 anni, e la moglie Mallory e i due figli, Miles tredicenne e Aria dieci anni, la figlia Joanne Aquilino di quarantuno anni con il marito Chris e la figlia Gianna di dieci anni, la figlia Melissa di quarantacinque anni.

Ad accoglierli, i parenti siciliani: Antonino, Lina, Maria ed Eloisa Aquilina, Leonarda Perrone con la figlia, Paola Nocilla, insieme all’assessore Maria Castrogiovanni.

La famiglia italo americana ha pernottato a Caltabellotta, camminato tra le strade dei loro antenati, ascoltato storie che sembravano appartenere a un tempo lontanissimo eppure vicinissimo. Sorrisi, fotografie, racconti intrecciati tra inglese e siciliano, lacrime che non avevano certo bisogno di traduzione: “È stato come vedere il passato e il presente incontrarsi di nuovo – hanno detto i protagonisti – come se quei cento anni di distanza non fossero mai esistiti. Una esperienza indimenticabile”.

Il tutto frutto dell desiderio e della volontà di sentirsi parte di una famiglia che non avevano mai conosciuto, ma che li ha riconosciuti subito.

Nel museo civico, il Comune di Caltabellotta, che è capofila del progetto “Antenna delle Radici”, ha organizzato un momento solenne e intimo: la consegna delle pergamene e delle copie conformi degli atti di nascita degli antenati. Un gesto semplice, ma di grande effetto, per restituire ad una famiglia la propria storia, il proprio nome, la propria origine.

Il sindaco Biagio Marciante e l’assessore Castrogiovanni hanno guidato una cerimonia che ha trasformato documenti in ponti tra continenti, tra chi è partito e chi è rimasto.

Una storia che non è solo un ricongiungimento. Una pagina nuova, scritta tra Caltabellotta, la Florida e New York, dove cento anni di distanza si sono sciolti in un sentito abbraccio. Un’emozione che attraversa il tempo e l’oceano, riportando a casa un ramo della famiglia che sembrava perduto.