"riflessi culturali"
Il trionfo di “Villa Malgiocondo” chiude la stagione del Palacongressi: ovazione per il Progetto Pirandello
Lo spettacolo diretto da Giovanni Volpe con Gaetano Aronica conquista il pubblico. Annunciato lo sbarco a Taormina nel 2027 per la produzione “Vestire gli ignudi”
Un Palacongressi gremito e visibilmente commosso ha salutato ieri sera il calare del sipario sulla stagione teatrale “Riflessi culturali”. A firmare l’atto finale di questo fortunato cartellone è stato lo spettacolo “Villa Malgiocondo”, una messinscena che ha saputo catalizzare l’entusiasmo e il calore del pubblico, culminato in una lunghissima e calorosa standing ovation per l’intera compagnia. Sul palco, un cast intergenerazionale composto dai giovani e meno giovani studenti del “Progetto Pirandello”, il percorso di formazione e recitazione fortemente voluto e sostenuto dal Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi.
Sotto la regia di Giovanni Volpe e con la direzione artistica di Gaetano Aronica – quest'ultimo anche splendido interprete sul palcoscenico nei panni del Dottor Luigi –, lo spettacolo ha trasportato gli spettatori in un'atmosfera onirica, densa di nebbie e suggestioni visive. “Villa Malgiocondo” si è rivelata una clinica dell'anima, o forse un limbo senza tempo, uno spazio sospeso in cui le creature generate dal genio di Luigi Pirandello continuano a vivere eternamente. Madri spezzate dal dolore, figure in bilico tra la realtà storica e la finzione scenica, e uomini frantumati dalla vita si muovono sul palco dando corpo alle ossessioni e agli interrogativi irrisolti dell'esistenza umana.
La serata è stata anche la cornice ideale per un importante annuncio di respiro regionale: lo spettacolo “Vestire gli ignudi”, prima produzione ufficiale del Parco insieme alla società Voleo, è stato inserito nel prestigioso cartellone teatrale di Taormina per il 2 aprile 2027. Un traguardo prestigioso, nato proprio grazie alla presenza di attenti osservatori durante le repliche agrigentine.
«Il pubblico ci ha riservato un'accoglienza meravigliosa – ha commentato con orgoglio la direzione artistica – e questo ha permesso di portare il lavoro all’attenzione dei grandi circuiti teatrali. È una vera promozione sul campo. Pirandello ha tante facce quante ne ha il mondo, e noi siamo felici di farci messaggeri della sua opera».
Il cartellone di quest'anno, d'altronde, ha tracciato un'architettura complessa e variegata, capace di spaziare dall'apertura con “Il sindaco Pescatore” al “Malato immaginario” diretto da Salvo Ficarra, passando per il musical, il Macbeth e le sperimentazioni di Emma Dante. Un livello qualitativo così alto che oggi sono le stesse compagnie nazionali a candidarsi per esibirsi ad Agrigento.
Dietro il successo dello spettacolo c'è un profondo lavoro pedagogico. Il regista Giovanni Volpe ha spiegato come i ragazzi abbiano studiato le principali tecniche attoriali del Novecento: «Seguendo Stanislavskij, il focus è stato il lavoro dell'attore su sé stesso e sul personaggio. Il teatro deve dare strumenti ai giovani per orientarsi in una realtà che spesso confonde le acque, offrendo loro binari, speranze e la certezza che il talento abbia ancora un senso».
Un bilancio che supera di gran lunga le aspettative, come confermato dal direttore del Parco della Valle dei Templi, Roberto Sciarratta: «Questo è il giusto epilogo di un percorso di rivitalizzazione artistica del Palacongressi iniziato tre anni fa. Siamo felici che questa struttura sia ormai un polo culturale polifunzionale di primissimo piano, aperto al teatro, alla formazione, al jazz, alla musica classica e, a brevissimo, arricchito dall’inaugurazione dei nuovi locali della biblioteca museo Luigi Pirandello».