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l'iniziativa

L'Albero della Memoria alla Valle dei Templi contro la violenza sulle donne

Dalla biblioteca Franco La Rocca al Parco archeologico un doppio appuntamento tra ascolto, prevenzione e testimonianze di rinascita

24 Settembre 2026, 16:54

Agrigento ha vissuto una giornata all’insegna della condivisione e del valore civile della memoria, scandita da due appuntamenti di forte impatto sociale. L’iniziativa rientra nel progetto "Orme d’Ombra", promosso dall’Associazione Artemixia e guidato da Rosalba Castelli, approdata in Sicilia per affrontare i temi della prevenzione, dell’ascolto e della sensibilizzazione contro ogni forma di violenza insieme all'assessore comunale Roberta Lala.

Il primo momento si è svolto alla Biblioteca "Franco La Rocca", nel corso di una mattinata interamente dedicata agli studenti e al mondo della scuola. È intervenuta la dottoressa Antonella Gallo Carrabba, da oltre vent’anni alla guida del Centro Antiviolenza e Antistalking "Telefono Aiuto", che ha condiviso con i ragazzi l’esperienza di chi accoglie quotidianamente fragilità e sofferenze, ribadendo l’urgenza di educare i giovani a non sentirsi mai soli di fronte alle difficoltà.

Il confronto ha posto l’accento sull’educazione emozionale, intesa come capacità di governare i propri stati d’animo e riconoscere quelli altrui. Ai partecipanti è stato rivolto l’appello a diventare "sentinelle del cuore": guardare oltre le apparenze, mettersi nei panni dell’altro e offrire vicinanza a chi chiede aiuto nel silenzio. La scuola è stata richiamata come luogo cardine di vita e di formazione relazionale, dove si impara a gestire la vulnerabilità e a comprendere che un rifiuto non intacca il valore personale.

In questo percorso, i docenti sono stati indicati quali punti di riferimento imprescindibili, capaci di intercettare paure inespresse e sostenere gli alunni con attenzione e cura. Momenti di intensa commozione hanno accompagnato la testimonianza di Giusy Alaimo, madre di Alice Schembri, che ha offerto il proprio vissuto di dolore e coraggio. Gli studenti hanno risposto con coreografie, canti e poesie, a conferma di come l’arte sappia farsi linguaggio puro di empatia e guarigione.

L’organizzazione ha potuto contare sul supporto dell’amministrazione comunale di Agrigento con in prima fila l'assessore Roberta Lala, di Fiammetta Bellanca, e delle associazioni civiche. Il cammino si è poi spostato all’ingresso del Parco Archeologico della Valle dei Templi per l’inaugurazione dell’Albero della Memoria, dedicato alle donne vittime di violenza. L’iniziativa, sostenuta sin da subito dall’Ente Parco, ha visto la partecipazione anche dei familiari, figli e madri, di chi non c’è più. Presenti anche i rappresentanti delle associazioni Soroptimist e Lions Club Chiaramonte, impegnate sul territorio nelle azioni di contrasto agli abusi.

La piantumazione dell’albero è stata proposta come impegno quotidiano e duraturo: radici affondate nel dolore della comunità che si slanciano verso l’alto, simbolo di rinascita, speranza e ferma condanna di ogni sopruso. Nel corso della cerimonia è stato sottolineato il ruolo di presidio e tutela garantito ogni giorno dalle Forze dell’Ordine a protezione delle persone più vulnerabili.