il ricorso
L’appalto per la raccolta dei rifiuti a Sciacca finisce dinanzi ai giudici del Tar
Rigettata la prima richiesta cautelare, il 15 gennaio la questione verrà esaminata nel merito
Il Tar Sicilia è chiamato a stabilire se sospendere o meno gli effetti della gara d’appalto da oltre 4 milioni di euro bandita dal Comune di Sciacca per l’affidamento annuale del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. A impugnare l’affidamento alla società torinese Teknoservice è stato il raggruppamento d'imprese Sea–Bono, che negli ultimi 8 anni aveva gestito il servizio. Il ricorso è stato presentato il 30 dicembre, con una richiesta cautelare volta a ottenere la sospensione immediata dell’affidamento, avvenuto il 15 dicembre. L’obiettivo della ricorrente era impedire l’avvio del servizio da parte della nuova impresa in attesa della decisione sul merito. Il giudice monocratico, tuttavia, si è pronunciato lo stesso giorno, ritenendo insussistente il requisito dell’urgenza e rinviando ogni valutazione alla camera di consiglio del 15 gennaio, quando il Tar esaminerà la sospensiva in forma collegiale.
La Rti Sea–Bono, arrivata seconda nella gara d'appalto di un anno, patrocinata dall'avvocato Girolamo Rubino, contesta diversi aspetti della procedura, ritenuti irregolari o non conformi al capitolato. Tra le principali criticità segnalate figura la presunta mancata copertura del servizio domenicale per le utenze non domestiche, elemento che avrebbe dovuto incidere negativamente sulla valutazione dell’offerta di Teknoservice. Viene inoltre contestata l’estensione del periodo dedicato ai servizi aggiuntivi, come la scerbatura, che sarebbe svolta da personale destinato al porta a porta, con possibili ripercussioni sull’efficienza del servizio principale.
Nel ricorso vengono sollevate anche ulteriori presunte irregolarità amministrative e potenziali conflitti d’interesse che, secondo Sea–Bono, avrebbero potuto influire sulla regolarità dell’intera procedura di gara. La notifica è stata inviata sia al Comune di Sciacca, in qualità di stazione appaltante, sia all’impresa aggiudicataria, che ha comunque avviato regolarmente il servizio il 1° gennaio, come previsto dal contratto annuale. La richiesta di sospensiva mira a bloccare temporaneamente l’efficacia dell’aggiudicazione, in attesa della decisione definitiva sul merito del ricorso. Un eventuale accoglimento potrebbe avere conseguenze rilevanti sull’organizzazione del servizio rifiuti in città, con possibili ripercussioni operative e amministrative.
Nel frattempo, il servizio di raccolta continua a essere svolto dall’impresa vincitrice.