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Società

Ragusa, il messaggio e la semplicità della beata Maria Candida dell'Eucaristia

Ieri sera la figura della religiosa tratteggiata nella conferenza di don Alessandro Andreini nella chiesa annessa al monastero di Santa Teresa

Redazione Ragusa

17 Gennaio 2026, 07:32

Ragusa, il messaggio e la semplicità della beata Maria Candida dell'Eucaristia

La conferenza di don Alessandro Andreini

La chiesa delle Carmelitane scalze del monastero di Santa Teresa, a Ragusa, ha fatto da cornice ieri sera a un intenso momento di riflessione guidato da don Alessandro Andreini, della comunità di San Leolino.

L’appuntamento rientrava nel calendario delle celebrazioni per il 142° anniversario della nascita della beata Maria Candida dell’Eucaristia e per il 19° anniversario del presunto miracolo eucaristico avvenuto il 15 gennaio nella stessa chiesa, un segno che continua a nutrire la devozione e il confronto spirituale della comunità locale.

Nel suo intervento, don Andreini ha invitato i presenti a una meditazione condivisa su quel segno che, come ha sottolineato, “ci auguriamo la Chiesa possa riconoscere come un vero evento straordinario, ma che comunque rimane un segno importante, capace di parlare a tutti”.

Ha quindi ripercorso l’iter della causa relativa al presunto miracolo, oggi all’esame del Dicastero delle Cause dei Santi, ricordando la sua esperienza come vicepostulatore al fianco di padre Morione: “Fu una grazia poter contribuire alla raccolta di documentazione che fu fatta allora”.

La relazione si è poi soffermata sulla figura della beata Maria Candida, intimamente legata a questo luogo e a quel fatto. Richiamando le parole di padre Jesus Castellano Cervera, maestro del Carmelo teresiano, don Andreini ha evidenziato come per lei “l’eucaristia è presenza, amore, compagnia, immolazione”.

Ha richiamato quindi il valore della sua esistenza, “continuamente presente nell’amore verso Dio e verso le sorelle del monastero e l’umanità vicina e lontana”, e il mistero eucaristico che fa di ciascuno di noi “presenza davanti a Colui che è presente”.

In chiusura, il sacerdote ha esortato la comunità a vivere con maggiore consapevolezza il dono della presenza reale di Gesù nell’eucaristia, ricordando che “Gesù è presente qui in mezzo a noi, ma spesso non ce ne rendiamo veramente conto”.

L’incontro si è concluso con un tempo di adorazione silenziosa, vissuto in un clima di raccoglimento e intensa partecipazione.

Oggi, alle 19.30, è in programma il concerto del coro Jubilate, diretto dalla maestra Gianna Rizza, proposto come invito per tutti “a rinascere nel sorriso di chi nasce”.

Le iniziative godono del sostegno mediatico della Gali Group Trasporti & Logistica di Ispica, da sempre attenta alla valorizzazione degli eventi religiosi e culturali nei comuni dell’area iblea.