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Palma di Montechiaro

Dopo 26 anni di ricorsi giudiziari sarà abbattuta una casa abusiva sulla battigia

L'immobile, costruito a pochi metri dal mare, doveva essere distrutto già nel 2000 ma la proprietaria nel frattempo è deceduta e ora l'ordinanza è stata emessa dalla Cassazione nei confronti del figlio

25 Gennaio 2026, 10:02

Dopo 26 anni di ricorsi giudiziari sarà abbattuta una casa abusiva sulla battigia

Una panoramica di Marina di Palma di Montechiaro

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L'ordine di abbattimento è valido nel tempo, anche se la proprietaria nel frattempo è deceduta. L’immobile deve essere demolito con il conseguente ripristino dei luoghi. Si chiude così una vicenda giudiziaria, durata 26 anni, prima la madre (nel frattempo defunta) poi il figlio pensionato settantenne, nella qualità di erede di una residenza, realizzata in assenza di autorizzazioni edilizie a poche decine di metri da mare.
La Cassazione, ha rigettato la revoca della demolizione, e ha confermato l’ordinanza della Corte d'appello di Palermo. Nel 1999 scattò il sequestro della casa: la questione approdò nelle aule di più tribunali. La proprietaria venne condannata con l’ordine di abbattimento dell’opera abusiva, con sentenza irrevocabile nel 2000. Nel tempo più ricorsi sono stati respinti in quanto l'opera non poteva essere sanata, dato che la costruzione era in una zona sottoposta a vincolo paesaggistico e sulla battigia dove vige il divieto a costruire entro 150 metri. Secondo gli ultimi dati, in provincia di Agrigento, sono centinaia gli ordini di demolizione, di grandi e piccoli abusi edilizi, ancora da ottemperare. Inadempienze dovute sia alla lentezza della giustizia amministrativa che alla scarsa efficienza dei sindaci che non hanno risorse finanziarie, temendo anche impopolarità dalle demolizioni.