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Giornata della Memoria al parco Livatino: panchine, messa e tre lecci per le vittime innocenti della mafia

L'iniziativa per ricordare Falcone, Borsellino e le vittime innocenti di mafia: istituzioni, associazioni e cittadini uniti per memoria e legalità

15 Aprile 2026, 21:33

Giornata della Memoria al parco Livatino: panchine, messa e tre lecci per le vittime innocenti della mafia

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Nel luogo in cui il Giudice Livatino è stato ucciso e sorge un parco con il suo nome, si è svolta la Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle Vittime innocenti di Mafia.

Il Presidente del Co.N.Al.Pa di Agrigento Alfonso Scanio ha dato il benvenuto ai presenti, tra cui il Prefetto e il Questore di Agrigento, i Sindaci di Agrigento e di Campofranco, l’I.P.A. e l’Associazione Nazionale Carabinieri.

Nell’Angolo della Preghiera, dove si scorge un ritratto del Beato Livatino, dinanzi alla sua reliquia, cioè la camicia insanguinata, l’Arcivescovo di Agrigento Alessandro Damiano ha celebrato una messa in cui ha evidenziato la figura del giusto perseguitato del profeta Geremia e ha voluto si citassero i nomi delle vittime del territorio agrigentino come esempi che spronino a un rinnovamento per una società più giusta.

Il Prefetto Caccamo ha ribadito la necessità di un percorso comune della società civile e delle istituzioni all’insegna della legalità e della giustizia.

Molti i Benefattori che hanno sovvenzionato le Panchine in Tufo dell’Angolo della Preghiera del Parco Livatino di Agrigento inaugurate per l’occasione: le Parrocchie Matrice, Madonna del Rosario e Madonna della Mercede di Aragona, i cugini Vincenzo Livatino e Salvatore Insenga, la Professoressa Irene Catarella della Comunità Ecclesiale di San Giovanni Gemini, Don Giovanni Mangiapane e Don Giovanni Gattuso di Cammarata, Don Giorgio Casula, Don Salvatore Falzone Cappellano Militare per l'Arma dei Carabinieri, i F.lli Cervino, il Dott. Giuseppe Ferraro e Giò Inglima di Canicattì, i Comuni di Ravanusa, di Campobello di Licata e di Grotte, i sacerdoti e i frati minori della forania di Porto Empedocle, i sacerdoti della forania di Ravanusa e Campobello di Licata, il Lions Club Valle dei Templi di Agrigento con la Presidente Antonella Morreale, la Parrocchia San Francesco d'Assisi di Francofonte (SR), Masci Menfi 2 & Fellowship Scouting of Rotarians Sicilia di Menfi, l’Unità Pastorale di Siculiana e i ragazzi del catechismo, la Caritas Diocesana di Agrigento, la Soc. Coop. La Grande Famiglia di Naro, il Rotary Club Aragona Colli Sicani con il Presidente Domenico Rotulo.

La celebrazione si è conclusa con l’Inno a Livatino composto da Don Giovanni Gattuso e cantato dal coro della Parrocchia San Vito di Cammarata diretto dal Maestro Lupo.

L’attrice Lia Rocco ha letto i versi di Bufalino per le stragi di mafia e ha presentato la figura di Natale Mondo, agente della Polizia di Stato ucciso nel 1988.

Momento fondamentale la toccante testimonianza di Dorotea, figlia di Natale, presente con la sorella, la madre e i cugini.

Tre lecci sono stati piantati per Mondo, per Falcone e Borsellino e le rispettive scorte.

Le vibranti note del violino del Maestro Ugo Adamo hanno concluso la commemorazione.