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l'attesa

Sciacca, le terme pronte al rilancio: due manifestazioni d'interesse segnano la svolta attesa

Partenariato pubblico-privato, sostegno cittadino e verifiche su alberghi e grotte vaporose

17 Aprile 2026, 07:20

07:30

Terme di Sciacca

Le terme di sciacca

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Le due manifestazioni d’interesse arrivate nei giorni scorsi al bando della Regione segnano un passaggio atteso da anni: per il patrimonio termale di Sciacca, chiuso dal 2015, si apre finalmente una fase concreta di rilancio. Dopo stagioni di incertezza e tentativi rimasti incompiuti, il percorso di partenariato pubblico-privato avviato dal governo regionale sembra trovare ora un primo riscontro operativo.

Fabrizio Di Paola (nella foto), sindaco della città nel periodo in cui le Terme vennero chiuse, accoglie positivamente la notizia, definendola «un passaggio cruciale e fondamentale della procedura».

L’ex sindaco ricorda come, all’epoca, la Regione non avesse colto pienamente il valore economico, culturale e storico del complesso termale: «Le motivazioni economiche addotte allora - dice - potevano avere un senso, ma non lo avevano sul piano dello sviluppo. Quel patrimonio meritava una visione diversa».

Oggi, secondo Di Paola, il contesto è profondamente cambiato. La città, la politica locale e il territorio sembrano muoversi in modo più compatto: «C’è una classe politica cittadina che si è unita per sostenere il disegno della Regione, portato avanti con autorevolezza. La comunità ha finalmente compreso quanto questo patrimonio sia importante non solo per Sciacca, ma per un’area molto più vasta».

L’ex sindaco ricorda come nel 2015 il clima fosse ben diverso: divisioni in consiglio comunale, responsabilità attribuite senza fondamento e una partecipazione limitata della cittadinanza. «Alle manifestazioni pubbliche di allora - aggiunge - parteciparono poche centinaia di persone. Non fummo accompagnati da quel sostegno che invece oggi c’è stato, grazie anche al lavoro del mondo associativo e del Comitato civico patrimonio termale».

Di Paola, che pure all'epoca diede vita ad una folta corrispondenza istituzionale con il governo regionale, sottolinea inoltre come l’attuale gestione politica abbia mostrato fin dall’inizio una chiara volontà di rilanciare il termalismo, sia a Sciacca che ad Acireale.

«Il presidente Schifani - continua - ha parlato da subito dell’importanza strategica di questo settore, anche in termini di crescita del Pil regionale. È una differenza sostanziale rispetto al passato».

Guardando avanti, l’ex sindaco invita a un ulteriore approfondimento politico e amministrativo, soprattutto in relazione agli alberghi di San Calogero e alle grotte vaporose: «Valutare il numero di posti letto e le caratteristiche delle proposte può essere un elemento utile per orientare le scelte future».