Palma di Montechiaro
Il ritorno a Leverkusen di Matteo Manganello con i suoi familiari: una storia di memoria, lavoro ed emigrazione iniziata 51 anni fa
L'ex operaio palmese della Bayer, trasferitosi in Germania nel 1962 e poi tornato in Sicilia, ha ricevuto una piacevole sorpresa da figli e nipoti che lo hanno riportato nel luogo dove l'emigrazione ha forgiato lavoro, dignità e memoria di comunità
C'è un momento in cui il tempo sembra fermarsi, e il passato torna a farsi presente con tutta la sua forza. È accaduto a Matteo Manganello, 51 anni dopo l'ultima volta che aveva messo piede in Germania. Matteo, oggi nonno, insieme ai suoi quattro nipoti, Francesco, Carlotta, Matteo e Tommaso, adesso ha attraversato di nuovo i cancelli di Leverkusen, la città che lo aveva accolto da giovane emigrante siciliano nel lontano 1962. Aveva diciotto anni quando era partito dalla Sicilia con una valigia, tante speranze e il coraggio dì chi sa che non c'è altra strada.
Come migliaia di connazionali, come tanti palmesi e siciliani di quegli anni, Matteo Manganello aveva lasciato Palma di Montechiaro e il 21 settembre 1962 era sceso dal treno alla stazione di Colonia, dopo pochi mesi di lavoro nella muratura era entrato a lavorare alla Bayer il colosso chimico-farmaceutico di Leverkusen. Lì avrebbe lavorato per undici anni, costruendo con le sue mani un pezzo della propria vita e del proprio futuro.
L'azienda aveva risposto con entusiasmo, dichiarandosi felice di accogliere la famiglia Manganello nella sede centrale di Bayer a Leverkusen. Per Matteo, varcare di nuovo quei cancelli è stato un momento di rara intensità emotiva: rivedere i cortili, i capannoni, gli spazi in cui aveva lavorato per tanti anni, con accanto moglie, figli e nipoti. I responsabili della comunicazione di Bayer hanno voluto raccogliere la testimonianza di Matteo, intervistandolo e registrando le sue parole.
Un racconto fatto di fatiche e soddisfazioni, di inverni tedeschi lontano dalla Sicilia, di amicizie nate sui luoghi di lavoro, una lingua imparata giorno per giorno, di una dignità conquistata col lavoro. Bayer ha pubblicato sui propri canali social aziendali un video con la storia Matteo Manganello e della sua famiglia. Quel video è un riconoscimento per Palma di Montechiaro e tanti paesi siciliani che negli anni Sessanta si sono svuotati di giovani e di forze, per riempirsi poi di rimesse, di esperienze, di un sapere nuovo portato a casa da chi era partito.
E mentre i quattro nipoti di Matteo guardano incuriositi quegli stabilimenti, forse senza capire ancora del tutto cosa significhi quel luogo per il loro nonno, c'è qualcosa che passa comunque, silenziosamente, di generazione in generazione: il senso del sacrificio, la dignità del lavoro, la forza di chi parte sapendo di poter tornare.