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Maxi emergenze e soccorso: Agrigento forma gli infermieri del futuro

Il presidente dell'Ordine Salvatore Occhipinti traccia la rotta della professione. In primo piano la capacità di coordinamento e il triage nelle catastrofi come pilastri per salvare vite umane

12 Maggio 2026, 13:43

14:10

Maxi emergenze e soccorso: Agrigento forma gli infermieri del futuro

Non è stata una celebrazione fatta solo di cerimoniali e retorica. La Giornata Internazionale dell’Infermiere ad Agrigento è diventata l'occasione per un confronto serrato e tecnico su uno dei fronti più caldi della sanità moderna: la gestione delle maxi emergenze. Presso il Polo Universitario della città dei Templi, l’Ordine delle Professioni Infermieristiche (OPI) ha scelto di festeggiare la propria identità professionale guardando negli occhi le nuove leve, i futuri infermieri che domani si troveranno in prima linea.

Il presidente di OPI Agrigento, Salvatore Occhipinti, insieme al segretario Salvatore Pantalena e al responsabile universitario Antonino Venezia, ha tracciato un perimetro chiaro sulle competenze richieste oggi. Non si tratta "solo" di manovre salvavita di base o dell’uso del defibrillatore. Il focus si è spostato su scenari ad alta complessità: catastrofi chimiche, minacce batteriologiche e i devastanti effetti degli eventi naturali estremi, come le alluvioni, che sempre più spesso colpiscono il territorio.

«Nelle maxi emergenze gli infermieri sono il primo presidio di cura», ha sottolineato con forza Occhipinti. La capacità di gestire il triage in situazioni di caos, stabilizzare le funzioni vitali e coordinare gli interventi sotto pressione è ciò che trasforma un professionista in un baluardo per la sopravvivenza dei feriti.

L’incontro ha goduto di una dimensione che va oltre i confini provinciali, grazie al collegamento con la presidente nazionale FNOPI, Barbara Mangiacavalli. Il dibattito è stato arricchito dai contributi tecnici di Giuseppe Misuraca, direttore della Centrale operativa 118, e di Alessio Librani, presidente del Numero Unico Emergenza (NUE) della Regione Toscana.

Questa sinergia tra esperti e Polo universitario ribadisce un concetto fondamentale: l'infermieristica moderna non è più soltanto assistenza ordinaria, ma una disciplina di alta specializzazione dove lucidità e rapidità d'azione rappresentano la sottile linea rossa tra la vita e la morte in scenari di catastrofe.