la festa
Agrigento, auguri speciali per Gaetano Allotta: il "grande nonno" dei Carabinieri compie 96 anni
Un legame indissolubile nato dalla memoria familiare e tradotto in decenni di vicinanza istituzionale. La cerimonia sottolinea l’affetto della "Benemerita" verso una delle figure più stimate della città
Ci sono legami che sfidano il tempo, radicandosi in un passato fatto di onore e memoria per farsi testimonianza viva nel presente. È questo il senso della festa a sorpresa che il Comando Provinciale dei Carabinieri di Agrigento ha voluto dedicare, anche quest'anno, al Cavaliere di Gran Croce Avvocato Gaetano Allotta, che ha spento ben 96 candeline circondato dall'affetto della "grande famiglia" dell'Arma.
A fare gli onori di casa, manifestando la vicinanza di tutti i militari della provincia, è stato il Comandante Provinciale, il Colonnello Nicola De Tullio. Insieme a una rappresentanza di Carabinieri, il Colonnello ha accolto il Cavaliere Allotta per un momento di celebrazione che ha unito il rigore istituzionale alla calore della cordialità più autentica. Il taglio della torta e il brindisi sono stati il suggello di una mattinata densa di commozione.
Il legame tra l'avvocato Allotta e i Carabinieri non è solo di stima, ma di sangue. Figlio dell'Appuntato Benedetto Allotta, il Cavaliere ha trasformato la memoria del padre in un impegno civile costante. Da decenni, infatti, la Targa "Appuntato Allotta" — da lui ideata e istituita — rappresenta uno dei momenti più sentiti della Festa dell'Arma, venendo assegnata ogni anno al militare che si è maggiormente distinto per meriti di servizio. È un ponte ideale tra generazioni, che premia l'eroismo quotidiano nel nome di chi, in passato, ha indossato la stessa divisa con dedizione.
Con questo gesto, il Comando di Agrigento ha voluto rendere omaggio a una figura stimata, un uomo che attraverso la sua lunga carriera forense e il suo impegno culturale ha sempre mantenuto i Carabinieri come punto di riferimento morale. Allotta non è solo un "amico" dell'Arma, ma il custode di una tradizione che vede nell'attaccamento ai valori di servizio e riconoscenza la base fondamentale della convivenza civile. A novantasei anni, il suo sorriso davanti alla torta dell'Arma è il racconto più bello di una fedeltà che non conosce tramonto.