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Agrigento spicca il volo: architetti e ingegneri compatti sul nuovo aeroporto

Domenico Armenio e Alfonso Cimino commentano positivamente l’inserimento dell'opera nel programma ENAC: "Svolta storica per l’economia e il turismo"

14 Maggio 2026, 09:30

09:40

Agrigento spicca il volo: architetti e ingegneri compatti sul nuovo aeroporto

Il territorio agrigentino si prepara a riscrivere il proprio futuro geografico ed economico. La conferma dell'inserimento dello scalo aeroportuale di Agrigento nel Piano Nazionale Aeroporti (PNA), ribadita dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha incassato il plauso unanime degli Ordini professionali dei tecnici. Architetti e ingegneri, da anni in prima linea nella battaglia contro l'isolamento del Sud-Ovest siciliano, vedono finalmente materializzarsi un obiettivo strategico per l'intera regione.

Per Domenico Armenio, presidente dell' Ordine degli ingegneri di Agrigento, si tratta di una notizia di portata straordinaria che dà seguito agli impegni assunti dal Governo già nel marzo 2025. «Questo passaggio è fondamentale per superare il grave deficit infrastrutturale che penalizza imprese e turismo», spiega Armenio. Il riferimento è a una provincia che soffre ancora per collegamenti stradali e ferroviari inadeguati, rendendo lo scalo un presidio vitale per la competitività. Gli ingegneri confermano la volontà di offrire il proprio supporto scientifico affinché l'opera si traduca in una reale opportunità di coesione territoriale.

Sulla stessa linea il presidente dell'Ordine degli architetti, Alfonso Cimino, che sottolinea come lo scalo della Piana di Licata sia il tassello mancante per mettere Agrigento "in rete" con l'Europa e i Paesi del Mediterraneo. L'architetto Cimino ricorda il lungo lavoro di sinergia svolto con le istituzioni locali e il Libero Consorzio, citando l'impegno storico del già presidente Rino La Mendola. «L'aeroporto deve integrarsi con le altre grandi opere, come la Gela-Castelvetrano e il raddoppio ferroviario», afferma Cimino, delineando una visione in cui Agrigento smette di essere periferia per diventare hub strategico.

Con il supporto dell'ENAC e la spinta della Rete delle professioni tecniche, la Sicilia centro-meridionale punta ora a trasformare i progetti in cantieri, rivendicando quel ruolo di "Porta d'Europa" troppo a lungo rimasto solo sulla carta.