comandante interregionale
Presidio del territorio e vicinanza ai cittadini: il generale Claudio Domizi in visita ai carabinieri di Agrigento
Dopo il vertice in città, la visita ai militari di Sant’Angelo Muxaro: "Presidi di legalità e vicinanza quotidiana ai cittadini"
La sicurezza delle grandi comunità urbane e la tutela dei piccoli centri dell'entroterra viaggiano sullo stesso binario. A ribadirlo, con una presenza densa di significati istituzionali e operativi, è stato il generale di corpo d'armata Claudio Domizi, comandante interregionale carabinieri “Culqualber”, che nella giornata di ieri ha visitato il comando provinciale di Agrigento e la stazione di Sant'Angelo Muxaro. Un viaggio nel cuore della legalità agrigentina, strutturato per toccare con mano l'efficacia del controllo del territorio e per stringere un legame ancora più saldo con le istituzioni locali.
La mattinata dell'alto ufficiale è iniziata con una fitta serie di incontri istituzionali. Il generale Domizi si è recato in visita dal prefetto di Agrigento, Filippo Romano, dal presidente del tribunale, Giuseppe Melisenda Giambertoni, e dal procuratore della Repubblica, Giovanni Di Leo. Colloqui cordiali e proficui, svoltisi nel solco di una storica e sinergica collaborazione tra l'Arma e la magistratura e le autorità di governo, fondamentale per rispondere in modo compatto alle complesse dinamiche criminali e sociali della provincia.
Subito dopo, il comandante della “Culqualber” ha fatto ingresso alla caserma “Biagio Pistone”, quartier generale del comando provinciale, accolto dal colonnello Nicola De Tullio. Ad attendere il generale c'era una folta rappresentanza di ufficiali, comandanti di reparto e militari giunti da ogni angolo della provincia, insieme al nucleo carabinieri ispettorato del lavoro e ai membri dell'associazione nazionale carabinieri. Rivolgendosi al personale, l'alto ufficiale ha espresso parole di profondo compiacimento per il quotidiano e silenzioso sacrificio dei militari a tutela della legalità, sottolineando la capacità dell'Arma di operare con la stessa efficacia sia nei contesti cittadini che nelle aree rurali più isolate. Al termine di un dettagliato briefing operativo sulle strategie di contrasto alla criminalità, il generale Domizi ha siglato il libro d'onore.
La seconda parte della visita ha incarnato la vera essenza della capillarità dell'Arma: il trasferimento a Sant'Angelo Muxaro. Incontrando i militari della locale stazione, il comandante interregionale ha voluto elogiare il valore della prossimità, quel modello di carabinieri a misura d'uomo che nei piccoli centri dell'entroterra rappresenta molto più di un ufficio di polizia: un porto sicuro, un punto di riferimento insostituibile e lo Stato che vigila, giorno dopo giorno, accanto ai cittadini.