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tumore alla prostata

La grande radiologia italiana si riunisce ad Agrigento: tre giorni di alta formazione con la Sirm

L'evento mette al centro la necessità di rafforzare la multidisciplinarità delle cure e il ruolo chiave del radiologo nei percorsi terapeutici moderni

20 Maggio 2026, 10:15

10:21

rediologia

Un traguardo storico per la comunità scientifica siciliana, che per tre giorni trasformerà l'isola nel fulcro nazionale della diagnostica per immagini. Prende il via domani la 50ª edizione del raduno del Gruppo regionale Sirm (Società italiana di radiologia medica e interventistica) Sicilia, un appuntamento di altissimo profilo interamente dedicato alla Radiologia diagnostica e interventistica dell'apparato urogenitale. A testimoniare la rilevanza strategica dell'evento sarà un'inaugurazione d'eccezione, affidata alla presenza congiunta del sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, e del rettore dell'Università degli Studi di Palermo, Massimo Midiri, i quali sanciranno il forte legame tra istituzioni cittadine, mondo accademico e sanità del territorio.

I lavori congressuali si articoleranno in due prestigiose cornici: l'apertura ufficiale è fissata per domani alle ore 14:00 nella suggestiva cornice del museo archeologico Pietro Griffo, mentre le sessioni di venerdì e sabato si sposteranno, a partire dalle ore 9:00, al hotel Dioscuri Bay Palace di San Leone. Sotto la presidenza dei dottori Riccardo Mandracchia e Tommaso Bartolotta, e con la presidenza onoraria del dottore Angelo Trigona, il congresso radunerà ad Agrigento i maggiori esperti italiani della disciplina per fare il punto sulle più avanzate tecniche di imaging e sulle frontiere della chirurgia mini-invasiva.

Al centro del dibattito scientifico ci sarà una vera e propria emergenza sanitaria: l'impennata di casi di tumore alla prostata. «Questa edizione si concentra sull'apparato urogenitale con un focus mirato sulle neoplasie prostatiche», spiega il presidente Riccardo Mandracchia. «Parliamo di una patologia che non solo registra un incremento di incidenza nel sesso maschile, ma che sta mostrando un preoccupante cambio di rotta anagrafico: se un tempo era prerogativa quasi esclusiva dell'età adulta e senile, oggi colpisce sempre più spesso pazienti in età giovane. Per questo motivo, l'obiettivo clinico a cui stiamo lavorando concretamente è l'inserimento del tumore alla prostata all'interno degli screening oncologici regionali obbligatori».

Oltre alla prevenzione oncologica, il programma scientifico offrirà un confronto serrato sui percorsi diagnostico-terapeutici legati alle urgenze traumatiche, alle patologie pelviche e all'oncologia urogenitale nel suo complesso. Un'evoluzione accelerata dallo sviluppo tecnologico, come sottolinea il co-presidente Tommaso Bartolotta: «L'apparato urogenitale è oggi uno dei campi più dinamici della diagnostica per immagini. L'interventistica urogenitale sta diventando un pilastro terapeutico insostituibile: biopsie mirate, ablazioni percutanee e trattamenti mini-invasivi delle ostruzioni o delle emorragie stanno cambiando radicalmente la pratica clinica, riducendo la morbilità e permettendo cure sartoriali sul paziente. Il radiologo moderno è una figura centrale in percorsi di cura che sono sempre più multidisciplinari».

Il via ai lavori di domani al museo Griffo sarà impreziosito da due momenti di alto valore simbolico e culturale: la Lectio Magistralis del professore Adelfio Elio Cardinale, dedicata all'affascinante evoluzione del rapporto tra le radiazioni e la storia della medicina in Sicilia, e la consegna del prestigioso riconoscimento alla carriera conferito allo storico radiologo Giuseppe Vita. Un passaggio di testimone ideale tra il passato della disciplina e il suo futuro tecnologico, guidato da una faculty di specialisti di rilievo nazionale.