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congresso Sirm Sicilia

La radiologia del futuro si incontra ad Agrigento: tra intelligenza artificiale e la "sfida delle scuole" siciliane

Nuove tecnologie, intelligenza artificiale e risonanza magnetica al centro del dibattito tra gli esperti delle Università di Catania, Messina e Palermo

23 Maggio 2026, 11:34

11:40

La radiologia del futuro si incontra ad Agrigento: tra intelligenza artificiale e la "sfida delle scuole" siciliane

La sala conferenze del Dioscuri Bay Palace di Agrigento è diventata il cuore pulsante della radiologia diagnostica e interventistica siciliana. Il raduno regionale organizzato da Sirm Sicilia, incentrato sul tema "Radiologia diagnostica e interventistica dell’apparato urogenitale", si avvia a concludersi registrando numeri da record, tali da inserire l'appuntamento tra i congressi più partecipati nella storia della medicina dell'Isola. L'evento ha richiamato non solo i massimi specialisti in radiodiagnostica, medicina nucleare e radioterapia da ogni provincia, ma soprattutto una folla di giovani specializzandi desiderosi di confrontarsi con le nuove frontiere della professione.

A spiegare la rivoluzione in atto è Antonio Basile, direttore della Scuola di specializzazione dell’Università degli Studi di Catania e della Uoc di Radiologia al Policlinico etneo: «La radiologia interventistica è un insieme di procedure mini-invasive che creano un'alternativa agli interventi chirurgici tradizionali. Se un tempo per un trauma o un rene sanguinante l'unica soluzione era la nefrectomia, ovvero l'asportazione dell'organo, oggi il radiologo interventista riesce a entrare attraverso un minuscolo foro, chiudere il vaso danneggiato e salvare il rene al paziente». Un cambiamento radicale confermato anche da Giorgio Ascenti, professore ordinario di radiologia all’Università degli Studi di Messina, che ha evidenziato l'impatto delle nuove tecnologie: «Abbiamo discusso di nuove applicazioni di risonanza magnetica e intelligenza artificiale. La radiologia, pur rimanendo una branca fondamentale della medicina, si sta trasformando profondamente».

Davanti a questa platea di medici del futuro, Giuseppe Brancatelli, professore ordinario e responsabile della Uoc di Diagnostica per immagini e interventistica del Policlinico di Palermo, ha lanciato un accorato appello agli specializzandi: «Continuate a studiare e cercate un mentore che vi segua nella carriera. Se avete il fuoco della conoscenza, non lasciatevi scoraggiare». Un entusiasmo condiviso anche da Gianfranco Di Fede, direttore sanitario dell’Asp di Catania, che ha rimarcato l'importanza del raduno Sirm come momento essenziale per condividere competenze e migliorare le performance sul territorio.

I lavori congressuali si chiudono oggi con una fitta sessione mattutina dedicata all'apparato genitale femminile, all'endometriosi e all'oncologia urogenitale. Ma la conclusione riserverà anche un momento di goliardia e sana competizione accademica: l'attesissima "Sfida tra scuole – Arancini, pitoni e panelle", che vedrà i giovani medici dei diversi atenei siciliani confrontarsi prima della premiazione delle migliori comunicazioni scientifiche e dei saluti finali.