viabilità
Pericolo sulla Licata - Torre di Gaffe, scatta la protesta: "Di chi è la responsabilità?"
La totale assenza di strisce bianche e le barriere protettive inghiottite dai canneti mettono a rischio la pubblica incolumità, soprattutto di notte. Il mondo civico si mobilita e chiede chiarimenti
Siamo alle porte dell’estate 2026 e, come ogni anno, il traffico veicolare lungo la strada provinciale 67 Licata - Torre di Gaffe si appresta a crescere a dismisura. A lanciare un accorato e severo grido d’allarme è il docente emerito licatese Salvatore Lombardo, che da tempo insiste nel segnalare la precarietà e l’estrema pericolosità di questa importante arteria costiera.
In atto, la strada si presenta in condizioni critiche: mancano completamente le strisce bianche della segnaletica orizzontale e i guardrail sono assenti in molti tratti o, peggio, totalmente sommersi da erbacce e rigogliosi canneti. Una situazione che durante le ore serali e notturne complica la guida, aumentando esponenzialmente il rischio di scontri frontali.
«È mai possibile – si chiede Lombardo – che i vigili urbani e l’assessore alla Viabilità del Comune di Licata non abbiano segnalato criticità che da circa dieci anni minacciano la vita dei cittadini? Di chi sarà la responsabilità in caso di sinistri?».
Il docente mette in dubbio la stessa liceità del mantenere aperta una strada così trafficata e si appella al comitato civico del borgo marinaro affinché solleciti il presidente della Provincia di Agrigento a eseguire una manutenzione assente da troppo tempo.