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l'allarme

Terme di Sciacca, i comitati rompono il silenzio: "Sì ai privati, ma la Regione ha escluso la città"

Denunciato il mancato coinvolgimento della comunità nelle scelte di Palermo. L'Unione avverte sul rischio del modello extra-lusso e chiede subito un consiglio comunale aperto

28 Maggio 2026, 15:55

16:01

terme di Sciacca

L’Unione dei Comitati di Quartiere accoglie positivamente l’arrivo della proposta del Rti Terme di Saturnia Spa, considerandola un segnale di svolta dopo oltre dieci anni di paralisi. Ma denuncia con forza la scelta della Regione di individuare l’operatore senza un reale coinvolgimento della comunità, ignorando il valore simbolico e civile delle oltre 10.000 persone scese in piazza per reclamare il rilancio delle Terme.

I Comitati avvertono che modelli di sviluppo basati su poli di extra-lusso isolati dal contesto urbano raramente generano benessere diffuso: rischiano invece di produrre occupazione stagionale e scarse ricadute sull’economia reale, separando la risorsa termale dalla città e lasciando ai margini imprese e lavoratori locali. Per questo chiedono una analisi lucida dei piani industriali e un confronto pubblico prima che le scelte diventino irreversibili.

Propongono tre pilastri per un termalismo equo: centralità della medicina termale e terapeutica; accessibilità sociale per residenti, anziani e fasce fragili; un turismo integrato che porti l’indotto nel centro storico, contrastando lo spopolamento commerciale.

L’Unione sollecita un consiglio comunale aperto e un tavolo permanente di confronto, ribadendo che non si oppone all’investimento privato, ma vigilerà affinché ogni decisione tuteli davvero lo sviluppo duraturo di Sciacca.