l'evento
La scuola abbatte le barriere della comunicazione: parte la tre giorni sulla Comunicazione aumentativa alternativa
A Sciacca parte il progetto "AbbracCiAA la cultura... in pratica" finanziato dalla Regione Siciliana. Laboratori e workshop per docenti, sanitari e famiglie
Sconfiggere l'isolamento, superare i limiti della parola e costruire una società in cui nessuno venga più lasciato ai margini perché privo di una voce o impossibilitato a comprendere il linguaggio comune. Con questa forte missione pedagogica e civile ha preso ufficialmente il via oggi una tre giorni densa di incontri, laboratori e workshop intitolata “AbbracCiAA la cultura... in pratica”. L'importante iniziativa, ospitata nell’aula magna del plesso Miraglia dell’Iiss Don Michele Arena, è un progetto di ampio respiro finanziato dall’Assessorato regionale all’Istruzione e alla formazione professionale nell’ambito delle attività della "Rete di scuole per comuniCAAre".
Al centro dei lavori c'è la Comunicazione aumentativa alternativa (Caa), un insieme di strategie, immagini, simboli e strumenti tecnologici nato per rendere ogni tipo di contenuto accessibile e comprensibile a chiunque debba fare i conti con barriere linguistiche, cognitive o sensoriali. La Caa, tuttavia, è emersa sin dalle prime battute del convegno come qualcosa che va ben oltre il semplice supporto didattico tra i banchi di scuola. Si tratta di un vero e proprio linguaggio inclusivo universale che trova una cruciale applicazione nei luoghi della vita quotidiana: dagli ospedali alle farmacie, dagli uffici pubblici ai musei, configurandosi come un valore strategico indispensabile per edificare comunità realmente aperte, accoglienti e partecipate.
Una rete nazionale per l'accessibilità universale
Il valore scientifico ed educativo della manifestazione è testimoniato dalla fitta rete di partner e dalla qualità degli interventi. Tra i relatori della giornata inaugurale ha trovato spazio Alessandro Demaria, dirigente dell’Istituto comprensivo di Rezzato, scuola capofila di una virtuosa rete nazionale che sta progressivamente legando a doppio filo numerosi istituti scolastici italiani e diversi enti, sia pubblici sia privati, tutti uniti nello sforzo comune di promuovere una comunicazione che non lasci indietro nessuno.
La sessione pomeridiana della giornata d'apertura è entrata subito nel vivo della pratica con una serie di laboratori intensivi. I tavoli di lavoro hanno registrato una massiccia partecipazione di figure chiave della galassia inclusiva: docenti di ogni ordine e grado, caregiver familiari, assistenti alla comunicazione e operatori socio-sanitari. Tutti attori protagonisti di un percorso formativo corale finalizzato a diffondere competenze specifiche e a radicare buone pratiche sul territorio agrigentino.
Il programma: dai tavoli istituzionali alla musica
Il fitto calendario della kermesse entrerà nel vivo venerdì 29 maggio con una sessione plenaria mattutina di alto profilo istituzionale. Saranno presentate nel dettaglio le azioni concrete già realizzate sul territorio, in un confronto che vedrà la partecipazione diretta dell’Assessore regionale all’Istruzione e di numerosi partner istituzionali della rete.
Nel pomeriggio, la parola tornerà alla formazione tecnica con nuovi laboratori specialistici per gli operatori. La giornata di venerdì si chiuderà poi con un forte momento di aggregazione culturale e artistica: alle ore 19:00, la suggestiva cornice dell’ex chiesa della Raccomandata ospiterà un concerto speciale curato dall’associazione Skenè e dall’Istituto comprensivo di Rezzato. Una dimostrazione pratica di come la cultura, la musica e l'arte sappiano parlare lo stesso linguaggio universale della Caa, accogliendo tutti sotto lo stesso tetto.