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incontro pubblico

Separazioni e affido, ad Agrigento il tabù delle denunce facili: il Comitato per la bigenitorialità scende in piazza

Un focus necessario per rompere il silenzio su un fenomeno che nell'Agrigentino ha raggiunto livelli preoccupanti. Il nuovo comitato civico invita la cittadinanza a confrontarsi sulle carenze dell'affido condiviso e sulla tutela dei minori

29 Maggio 2026, 14:49

14:50

Nasce il Comitato per la Bigenitorialità: supporto legale e psicologico per i genitori separati

Pietro Fattori

Una legislazione ferma al secolo scorso, padri e madri intrappolati in lunghe battaglie legali e, soprattutto, un boom di accuse infondate che rischia di paralizzare i tribunali e distruggere l'equilibrio dei minori. Sabato 6 giugno 2026, alle ore 19:00, la centralissima piazza Ravanusella ad Agrigento (nei locali dello Scaro Cafè) ospiterà un dibattito aperto su uno dei temi più delicati del moderno diritto civile: “Bigenitorialità e diritto di famiglia: una riforma necessaria”.

L'incontro pubblico, che segna il debutto sul territorio del neonato Comitato per la difesa della bigenitorialità, accenderà i riflettori sulle lacune di un sistema normativo che, a cinquant'altro dal varo della storica riforma del 1975, fatica ancora a garantire una reale uguaglianza tra le figure parentali nei casi di separazione.

La legge e il nodo dell'affido condiviso

Il dibattito, moderato dall’operatore culturale Roberto Bruccoleri, vedrà la partecipazione dei vertici del comitato: il direttore Pietro Fattori e il suo vice, l'avvocato Raffaele Mancuso. Sotto la lente degli esperti finiranno l'applicazione della legge 54/2006 – il provvedimento che ha introdotto l'affido condiviso senza però riuscire a tradurlo in una piena parità quotidiana e relazionale tra i genitori – e le storture giudiziarie che ne sono derivate.

L'allarme: denunce temerarie in aumento nell'Agrigentino

Il vero fulcro dell'iniziativa sarà però l'analisi di un fenomeno sommerso ma in forte espansione a livello locale: l'uso strumentale della giustizia nelle cause di separazione conflittuale.

«Vogliamo affrontare temi delicati in ordine alla necessaria riforma del diritto di famiglia a mezzo secolo dalla legge 51/1975 e alla modifica della legge 54/2006», spiegano i promotori del comitato in una nota ufficiale. «Ma parleremo anche dello scottante tema delle denunce temerarie che, specie nell’Agrigentino, ha raggiunto livelli allarmanti e ci costringe a sollevare un tema che, tra gli addetti ai lavori, rimane purtroppo un tabù».

L'obiettivo dell'evento non è solo di natura tecnica o giuridica, ma sociale ed educativo. Per questa ragione, la seconda parte della serata sarà interamente dedicata al pubblico, con uno spazio in cui i cittadini, i padri e le madri separati potranno rivolgere domande dirette ai legali presenti o condividere le proprie storie personali di fronte alla comunità.