la cultura del rispetto
Arbitri e legalità: grande successo del Premio Nazionale Aia Giudice Livatino
Presenti all'evento il vicepresidente dell'Aia Michele Affinito e il numero uno della Lnd Sicilia Sandro Morgana. Rinnovato l'impegno del territorio per la crescita delle nuove generazioni
Il valore delle regole, sul terreno di gioco così come nella società civile. Agrigento ha rinnovato il suo profondo legame con la memoria del "giudice ragazzino" ospitando la nona edizione del premio nazionale Aia "Giudice Livatino 2026". La manifestazione, promossa e organizzata con cura dalla sezione locale dell'Associazione italiana arbitri, si è chiusa con un bilancio straordinario in termini di pubblico e di consenso, confermandosi come un appuntamento irrinunciabile nel panorama culturale, associativo e sportivo dell'intero Paese.
La cerimonia, condotta sul palco dalla collaudata professionalità del giornalista di Rai Sport Roberto Gueli e da Maria Teresa Corso, ha saputo trasformare la consegna dei riconoscimenti in un momento di profonda riflessione collettiva. Al centro del dibattito, l'eredità morale e l'opera del beato Rosario Livatino, una figura che continua a incarnare i principi più puri dell'integrità, del sacrificio e del servizio incondizionato allo Stato.
A testimoniare il prestigio internazionale del premio è stata la massiccia e qualificata presenza delle massime cariche istituzionali, civili e dello sport. In prima fila spiccavano il presidente del Senato, Ignazio La Russa, il senatore Sallemi e l’assessore regionale Giusy Savarino, affiancati da una folta delegazione di sindaci e amministratori del territorio agrigentino. Di altissimo profilo anche la rappresentanza del mondo del calcio e del settore arbitrale, guidata dal vicepresidente nazionale dell'Aia Michele Affinito, dal componente nazionale Marcello Terzo e dal presidente della Lega nazionale dilettanti Sicilia, Sandro Morgana.
Il successo della serata certifica la bontà del lavoro svolto dietro le quinte dagli arbitri agrigentini, capaci di catalizzare l'attenzione dei vertici romani della politica e dello sport. «Desidero rivolgere un sentito ringraziamento a chi ha preso parte a questa nona edizione», ha dichiarato visibilmente emozionato il presidente della sezione Aia di Agrigento, Gero Drago. «La presenza delle autorità e dei cittadini ha confermato il valore di un’iniziativa che, anno dopo anno, continua a promuovere i principi della legalità e dell’impegno civile. Questo successo è il risultato di un grande lavoro di squadra e della condivisione di valori che rappresentano un patrimonio fondamentale per la nostra comunità». Agrigento riparte da qui, con l'impegno dell'Aia a mantenere viva la fiamma della memoria attraverso la forza educativa dello sport.