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congresso medico

La pediatria siciliana a Sciacca: una rete integrata per la salute dei più piccoli

Domani e sabato esperti a confronto sulle sfide cliniche e l'ingresso dell'ospedale Giovanni Paolo II nella rete formativa della Scuola di specializzazione di Palermo

04 Giugno 2026, 09:18

09:20

Arriva la pediatra a San Cono

Accorciare le distanze tra la periferia e i grandi poli di eccellenza per garantire ai piccoli pazienti le migliori cure possibili, direttamente sul territorio. È questo l'obiettivo delle Giornate pediatriche saccensi, l'atteso forum scientifico che si apre domani, alle 14, nella sala congressi dell'ex convento San Francesco a Sciacca, per poi proseguire nella giornata di sabato.

Il congresso, intitolato "La gestione integrata tra Centri periferici e Centri di riferimento: piccoli passi, grandi sfide", chiama a raccolta i massimi esperti della pediatria siciliana. Un appuntamento che segna anche un momento di riscatto e riconoscimento per la sanità locale: l'unità operativa complessa di pediatria dell'ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca è infatti appena entrata a far parte della rete formativa della Scuola di specializzazione in pediatria dell'università di Palermo.

Il modello Hub e Spoke alla prova dei fatti

A guidare i lavori in veste di direttore scientifico è Ottavio Ziino, primario del reparto saccense, supportato da una segreteria scientifica di specialisti dell'area pediatrica e neonatologica.

"Sciacca torna a essere sede di argomentazioni congressuali di elevato spessore in area pediatrica" – spiega Ziino. "Il nostro reparto, pur erogando un'assistenza di alto livello, rimane un centro periferico, ovvero uno Spoke. In un modello che prevede la sinergia con i centri di riferimento, gli Hub, dobbiamo chiederci cosa possa fare la periferia e come debba interfacciarsi con le strutture specializzate per gestire casi di media e alta complessità clinica. L'auspicio è che questo congresso delinei rapporti di collaborazione sempre più fluidi, con l'unico obiettivo della salute dei bambini."

Dalle emergenze cliniche all'intelligenza artificiale

Il programma della "due giorni" si presenta denso e multidisciplinare, alternando relazioni di esperti alla presentazione di casi clinici reali esposti dagli specializzandi della scuola palermitana.

Venerdì i riflettori saranno puntati sulle urgenze in pediatria: si parlerà di asma grave non responsivo, anemia emolitica autoimmune, dolore toracico e ipoglicemie. Ma la medicina moderna non è fatta solo di farmaci e diagnosi. Nel tardo pomeriggio il dibattito si sposterà su temi di stretta attualità sociale e tecnologica, analizzando prima il disagio adolescenziale – definito una vera e propria emergenza sociale – e poi l'impatto e le sfide dell'intelligenza artificiale nella pratica quotidiana del pediatra.

Social network e neonatologia: il programma di sabato

I lavori riprenderanno sabato mattina, alle 9, con un'attesa lettura magistrale del professore Giovanni Corsello, direttore della Scuola di specializzazione di pediatria di Palermo, dedicata a un tema cruciale per il rapporto medico-paziente: la comunicazione nell'epoca dei social network.

A seguire, l'attenzione si sposterà sulla neonatologia, con un focus approfondito sul neonato late preterm (il prematuro tardivo), esaminandone la gestione respiratoria, nutrizionale e il successivo follow-up. La sessione conclusiva passerà in rassegna le problematiche più frequenti del lattante: dalla anemia alle infezioni perinatali, fino alla corretta gestione del lattante febbrile.

Le Giornate pediatriche saccensi si configurano così come uno spazio di crescita condivisa. Un'occasione per consolidare un modello di gestione integrata che metta al centro l'efficacia terapeutica e il sostegno concreto alle famiglie siciliane.