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raccolti a rischio

Consorzio di bonifica, il sindaco di Sciacca attacca: "La Regione dia certezze ad agricoltori e lavoratori"

Il primo cittadino di Sciacca chiede la fine della precarietà permanente dell'Ente

11 Giugno 2026, 11:41

11:50

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Fabio Termine

Non si tratta più di una semplice criticità burocratica, ma di una vera e propria emergenza sociale ed economica che rischia di mandare in cortocircuito le campagne della provincia. La nuova mobilitazione dei dipendenti del Consorzio di bonifica Agrigento 3, scesi nuovamente in piazza per protestare contro i cronici ritardi nel pagamento degli stipendi, ha innescato la dura reazione politica del Comune di Sciacca. Il sindaco Fabio Termine e l’assessore all'Agricoltura Francesco Dimino sono intervenuti con fermezza a sostegno della vertenza, chiamando in causa direttamente i vertici della Regione Siciliana.

La situazione all'interno dell'ente gestore delle reti irrigue è ormai al punto di rottura. Le maestranze portano avanti i servizi essenziali tra mille incertezze, affrontando mesi di arretrati che pesano drammaticamente sulla stabilità delle proprie famiglie.

Il diritto dei lavoratori a ricevere il proprio stipendio è sacrosanto. Comprendo le ragioni della protesta: è assolutamente legittimo che chi lavora pretenda il rispetto della propria dignità professionale e personale. Non è accettabile che famiglie intere debbano vivere nell’incertezza a causa di ritardi che ormai si ripetono con preoccupante frequenza”, dichiara Francesco Dimino, assessore all'Agricoltura di Sciacca.

Il paradosso più grande di questa crisi gestionale emerge guardando ai campi. La stagione irrigua estiva è nel pieno del suo svolgimento e, contrariamente agli anni passati, le risorse idriche negli invasi non mancano. Tuttavia, i canali rischiano di restare a secco per motivi puramente gestionali. Centinaia di aziende agricole si trovano nell'impossibilità di pianificare i raccolti e i turni di irrigazione a causa della paralisi burocratica del Consorzio. Un danno incalcolabile per un comparto che rappresenta la spina dorsale dell'economia locale.

La Giunta saccense punta il dito contro Palermo, chiedendo una riforma strutturale dei consorzi dell'isola che metta fine alla gestione commissariale e alla perenne precarietà finanziaria.

La Regione Siciliana deve affrontare questa vicenda con la massima urgenza. Il Consorzio di bonifica Agrigento 3 svolge una funzione strategica per il nostro territorio e non può essere lasciato in una condizione di permanente precarietà. Garantire gli stipendi ai lavoratori e il regolare funzionamento dei servizi irrigui significa difendere l'economia agricola della provincia di Agrigento e dell'intera Sicilia. Serve una programmazione seria, capace di mettere al centro i lavoratori, gli agricoltori e i territori”, afferma Fabio Termine, sindaco di Sciacca.

Senza un intervento immediato dell'assessorato regionale all'Agricoltura per sbloccare le somme necessarie a coprire le mensilità dei dipendenti e a garantire la manutenzione delle condotte, il territorio rischia di assistere a una crisi senza precedenti: avere l'acqua a disposizione nei bacini ma veder morire le colture a causa di una macchina amministrativa rimasta senza benzina.