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esperti a confronto

Diabete e obesità: come le nuove tecnologie e la medicina predittiva stanno cambiando le cure

Dai microinfusori intelligenti agli screening precoci. Gli endocrinologi: "Così salviamo la vita ai pazienti"

14 Giugno 2026, 11:10

11:20

Diabete e obesità: come le nuove tecnologie e la medicina predittiva stanno cambiando le cure

Abbattere gli steccati tra i diversi reparti ospedalieri, superare i confini della singola specializzazione e unire le forze per un unico grande obiettivo: la salute della persona. È questo lo spirito della "Crew", la filosofia collaborativa che ha animato la seconda intensa giornata del Convegno Agrigentino sulle Malattie Endocrine, promosso da Amdea. Nella Città dei templi si sono dati appuntamento clinici, ricercatori e accademici di fama nazionale e internazionale per ridisegnare l'approccio terapeutico a patologie ad altissimo impatto sociale come l'obesità e il diabete, ma anche a disturbi complessi dell'area ipotalamo-ipofisaria.

Il verdetto della comunità scientifica riunita ad Agrigento è chiaro: la medicina moderna non può più muoversi a compartimenti stagni. "Sarebbe importante organizzare eventi insieme con altri specialisti", è stato il forte appello lanciato durante i lavori per spingere verso una totale integrazione tra endocrinologi, diabetologi, nutrizionisti, nefrologi, internisti e radiologi.

I numeri emersi dal congresso fotografano, del resto, una vera e propria emergenza globale: l'obesità killer miete oltre 3 milioni di vittime ogni anno. Sotto i riflettori degli esperti sono finiti i pericoli subdoli del grasso ectopico viscerale, un killer silenzioso capace di aggredire gli organi interni, monitorabile oggi con precisione millimetrica grazie alle più avanzate tecnologie di imaging.

Grande rilevanza è stata data alla prevenzione primaria e alla diagnosi precoce. Si è discusso di screening mirati per intercettare i soggetti a rischio prima ancora che il diabete si manifesti, ma anche della gestione di casi di estrema complessità, come il case study di una donna incinta affetta da diabete e malattia fibrocistica. Tra le frontiere terapeutiche più promettenti spicca la telemedicina applicata alle patologie endocrine e l'uso di device di ultima generazione: sensori intelligenti e microinfusori integrati che stanno letteralmente rivoluzionando la quotidianità dei pazienti.

La platea del convegno ha registrato non solo il tutto esaurito di giovani medici, specializzandi e professionisti sanitari, ma ha visto anche la partecipazione attiva di genitori e famiglie di bambini diabetici, a testimonianza di quanto il bisogno di informazione superi i confini dei laboratori medici per toccare la vita di tutti i giorni. In questo contesto ha trovato ampio spazio il progetto "Nel blu dipinto di blu", promosso da Leonardo Russo ed Elena Gamarra in partnership con Siedp e fortemente voluto dalla coordinatrice Donatella Lo Presti.

"È stata una due giorni particolarmente intensa che ha portato a un risultato eccellente", hanno commentato con soddisfazione i responsabili scientifici del convegno, gli endocrinologi Leonardo Russo e Filippo Montalto. "Il confronto interdisciplinare è stato costruttivo e ci ha permesso di tracciare linee di consenso fondamentali, dalla gestione della malattia diabetica all'obesità, fino alle patologie epatiche e renali. La partecipazione delle massime istituzioni scientifiche ha dato una marcia in più all'evento, trasformando Agrigento nella culla dell'attività scientifica e divulgativa dell'endocrinologia".

Dalle malattie ipotalamo-ipofisarie spesso diagnosticate in ritardo (come l'acromegalia e la sindrome di Cushing) agli incidentalomi surrenalici scovati per caso, fino al legame tra osteoporosi e odontoiatria, Agrigento ha tracciato la rotta: per fare il bene del paziente serve una medicina d'insieme. E la "Crew" è già al lavoro.