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"Sicily, Lands in Hands"

Le Strade della Ceramica conquistano la Grande Mela: la sfida internazionale di Sciacca e Burgio

Le storiche botteghe saccensi e la tradizione secolare burgitana mettono in mostra i propri tesori oltreoceano. Una strategia mirata a intercettare il turismo americano di alta gamma attraverso l'identità artistica della provincia agrigentina

23 Giugno 2026, 10:30

10:41

Le Strade della Ceramica conquistano la Grande Mela: la sfida internazionale di Sciacca e Burgio

L'asse artigianale della provincia di Agrigento alla conquista deòla platea più prestigiosa del mondo. Dal 25 al 27 giugno, le secolari tradizioni ceramiche di Sciacca e Burgio sbarcheranno negli Stati Uniti con il progetto "Sicily, Lands in Hands", una vetrina internazionale d'eccezione cofinanziata dall'Assessorato regionale per le Attività Produttive nell'ambito dell'iniziativa “Sicilia che piace 2026”.

Per tre giorni, il cuore pulsante della Grande Mela diventerà il palcoscenico ideale per raccontare l'anima, i colori e il saper fare di due territori che hanno trasformato l'argilla in un linguaggio universale. Inserito nel network innovativo delle "Strade della Ceramica Siciliana" – nato da un'idea dell'agenzia Migi Press in sinergia con altre quattro storiche eccellenze dell'Isola (Caltagirone, Collesano, Monreale e Santo Stefano di Camastra) – il binomio agrigentino lancia così la sua sfida al mercato oltreoceano, proponendosi come alternativa d'eccellenza ai circuiti del turismo di massa.

Se Sciacca porta in dote a New York la magnificenza dei suoi smalti, l'ardore dei suoi decori barocchi e le celebri maioliche che ne riflettono la storia marinaresca e termale, Burgio risponde con il fascino austero e colto della sua produzione millenaria, caratterizzata da cromie inconfondibili e da una sapienza tecnica tramandata di generazione in generazione. Due facce della stessa medaglia – quella dell’Agrigentino – capaci di attrarre l’attenzione di tour operator, buyer internazionali, galleristi e interior design della metropoli statunitense.

Il debutto americano rappresenta una precisa strategia di posizionamento in un hub mondiale del lifestyle e del turismo di alta gamma. Il fitto programma prenderà il via il 25 giugno a Brooklyn, presso il celebre Choplet Ceramic Studio Shop & Gallery, con l'inaugurazione della mostra "Sicilian Ceramic Roads – Lands in Hands". Tra le opere esposte spiccheranno i capolavori dei maestri saccensi e burgitani, ambasciatori di una terra che sa fare sistema. Il 26 giugno i riflettori si sposteranno sui laboratori pratici, dove il pubblico americano potrà toccare con mano l'argilla e confrontarsi direttamente con i segreti dei maestri ceramisti. L'evento clou della tre giorni si consumerà il 27 giugno nel cuore di Manhattan, da Eataly Flatiron, con workshop e dimostrazioni dal vivo che uniranno l'alto artigianato alle eccellenze enogastronomiche.

Un'ascesa, quella di Sciacca e Burgio all'interno della rete, che non è isolata: segue infatti i grandi successi ottenuti alla BIT di Milano nel 2024 e nel 2025, l'installazione record al 39° piano del Palazzo della Regione Lombardia durante il Salone del Mobile e l'esposizione al Palazzo dei Normanni a Palermo. Oggi lo strumento del "Passaporto delle Strade della Ceramica" – che permette ai viaggiatori di collezionare timbri nelle botteghe e nei musei delle città d'arte, tra cui il Muceb di Burgio e i laboratori storici di Sciacca – vola idealmente oltreoceano, invitando il pubblico statunitense a scoprire la Sicilia più autentica e contemporanea

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