l'allarme
Licata, piazza Attilio Regolo nel caos: "Stagione estiva a rischio per decisioni unilaterali"
Fipe Confcommercio chiede la riapertura immediata dello storico locale e il ripristino delle attività. Denunciata la totale assenza di programmazione e di sostegno alle imprese
Una scelta unilaterale, calata dall'alto e priva di una visione strategica, capace di mettere in ginocchio l'economia di un intero quartiere proprio all'alba della stagione estiva. La chiusura della storica gelateria “Dolce Vita” a Licata si trasforma in un caso politico ed economico di portata provinciale. A sollevare il muro della protesta è Giovanni Morello, presidente provinciale di Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi) – Confcommercio Agrigento, che interviene con durezza per denunciare il deficit di dialogo e le gravi difficoltà che stanno investendo il tessuto commerciale di piazza Attilio Regolo.
L'atto d'accusa di Confcommercio: «Manca una visione strategica»
«Esprimo la piena e sentita solidarietà di tutta la Fipe provinciale ai titolari di questa storica attività e a tutti gli operatori della zona», esordisce il presidente Morello, che non usa giri di parole per definire l'azione delle autorità locali. «Ci troviamo, ancora una volta, dinanzi a una decisione adottata in assenza di qualsiasi forma di confronto con le categorie produttive. Un provvedimento che rischia di condannare a una crisi profonda decine di famiglie e lavoratori onesti, i quali riponevano nell’avvio dell’estate la fondata speranza di una ripresa economica». Secondo l'associazione di categoria, fermare questo percorso senza motivazioni trasparenti e senza il coinvolgimento diretto degli imprenditori è un atto semplicemente inaccettabile.
Il silenzio dei consiglieri: «Tutti corresponsabili»
L'affondo di Fipe Confcommercio non si ferma alla singola ordinanza, ma si estende alle responsabilità politiche complessive, chiamando in causa direttamente l'aula consiliare del Comune marinaro. Morello si rivolge senza sconti a ciascun componente del Consiglio comunale: «Le decisioni non sono mai imputabili a un singolo soggetto. Sarebbe opportuno e doveroso che ogni consigliere rendesse pubblica la propria posizione in merito: il silenzio o l’avallo tacito di tali scelte equivale, di fatto, a una corresponsabilità nella perdita di posti di lavoro a danno dei propri concittadini».
L'appello: «Riapertura immediata e rispetto per chi rischia»
La federazione degli esercenti lancia quindi un appello urgente all'insegna della trasparenza e del buon senso burocratico, chiedendo l'immediato ripristino delle condizioni operative in piazza Attilio Regolo. «Fare impresa in questo territorio è già straordinariamente complesso, in un contesto caratterizzato da scarsa programmazione e assenza di sostegno concreto», conclude il presidente provinciale di Fipe. Le imprese del territorio, stremate dall'incertezza, esigono ora risposte chiare su come affrontare il resto della stagione turistica. Chi investe e crea occupazione in una terra difficile merita rispetto istituzionale e certezze, non ostacoli improvvisi.