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sfidare l'omertà

Droga ad Agrigento, la Cgil: "Il coraggio di una madre rompe il muro del silenzio"

Il segretario Alfonso Buscemi elogia il gesto che ha dato il via all'inchiesta e chiede una mobilitazione collettiva

13 Luglio 2026, 11:18

11:20

Droga ad Agrigento, la Cgil: "Il coraggio di una madre rompe il muro del silenzio"

Alfonso Buscemi

A pochi giorni dalla notizia della scoperta di una fitta rete di spaccio attiva in diversi comuni della provincia, il dibattito si sposta sulla forza del tessuto sociale e sulla necessità di risposte strutturali. A rompere il silenzio è la Cgil di Agrigento, che interviene con una nota ufficiale del segretario generale Alfonso Buscemi per accendere i riflettori sul vero motore dell'inchiesta: la denuncia di una madre che ha trovato la forza di segnalare il dramma del figlio, squarciando il velo di omertà.

"Il suo gesto – dichiara Alfonso Buscemi – rappresenta un esempio straordinario di amore e senso di responsabilità, non solo verso il proprio figlio ma verso l'intera comunità. Dimostra empiricamente che la collaborazione con le istituzioni e le forze dell'ordine è l'unico strumento efficace per salvaguardare il futuro delle nuove generazioni". Il sindacato ha espresso profonda gratitudine alla magistratura e agli apparati dello Stato che lavorano quotidianamente in condizioni complesse e con risorse limitate per arginare l'emergenza criminalità nel territorio.

Tuttavia, l'analisi della Cgil va oltre l'aspetto puramente repressivo dell'inchiesta giudiziaria dei giorni scorsi. Il consumo dilagante di sostanze pesanti e accessibili, come il crack e la cocaina, richiede secondo Buscemi un cambio di passo politico: "La repressione da sola non basta. Laddove lo Stato sociale e le opportunità di lavoro arretrano, l'emarginazione e le organizzazioni criminali avanzano. Serve un grande investimento pubblico in sanità, scuola e servizi per le dipendenze". L'appello finale è rivolto al governo nazionale e alla Regione Siciliana affinché considerino il contrasto al disagio giovanile una priorità assoluta, stimolando una mobilitazione civile collettiva per seguire l'esempio di questa madre contro ogni forma di silenzio.