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il decreto

Rino La Mendola nel Consiglio superiore dei lavori pubblici: c'è la nomina ufficiale

Formalizzato l'insediamento dell'professionista agrigentino nel Consiglio consultivo del Ministero. Tra le competenze del triennio figurano i pareri sui grandi appalti nazionali e le nuove linee guida per i materiali edili

16 Luglio 2026, 10:20

10:30

rino la mendola

Un ritorno strategico che premia la competenza tecnica e riaccende i riflettori sulle grandi infrastrutture del Paese e della Sicilia. Rino La Mendola è stato ufficialmente designato componente effettivo del Consiglio superiore dei lavori pubblici per il prossimo triennio. La nomina, formalizzata dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti con il Decreto numero 148 dello scorso 6 luglio, vede l'architetto agrigentino insediarsi nel massimo organo tecnico-consultivo dello Stato italiano in qualità di rappresentante del Consiglio nazionale degli architetti (Cnappc).

La notizia ha raggiunto la delegazione agrigentina a Roma, durante i lavori della Conferenza nazionale degli Ordini degli architetti all'Auditorium della Musica. Il presidente dell’Ordine di Agrigento, Alfonso Cimino, presente all'evento insieme al consigliere Raimondo Zambuto, ha accolto la designazione con profonda soddisfazione: «È un ritorno a noi particolarmente gradito, grazie al quale potremo dare maggiore impulso alle tematiche dei lavori pubblici e alle strategie di sviluppo del nostro territorio. Rino La Mendola, oltre a una indiscussa competenza tecnico-professionale, possiede la rara capacità di proporre norme concrete a favore dei professionisti».

Il Consiglio superiore dei lavori pubblici gioca un ruolo cruciale nella cabina di regia delle grandi opere. L'organismo non si limita a esprimere pareri su decreti ministeriali o presidenziali, ma definisce le norme tecniche, redige le linee guida sui materiali da costruzione e vaglia i progetti statali di importo superiore a 50 milioni di euro (soglia che sale a 200 milioni per le infrastrutture lineari come autostrade e ferrovie).

«Sono lieto e onorato di tornare a offrire il mio contributo a questo prestigioso organo – ha commentato a caldo Rino La Mendola –. Ci sarà moltissimo lavoro da fare, sia sul piano tecnico che su quello normativo. Spero di essere all'altezza dell'incarico e di poter dare un valido supporto per raggiungere obiettivi importanti per la crescita della nostra professione».