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la visita

Il generale Luciano Portolano ad Agrigento: storico incontro al Circolo Empedocleo

Accolto dai presidenti Fenech e De Castro, l'alto ufficiale rinsalda il legame tra le Forze Armate e gli ex combattenti

16 Luglio 2026, 20:04

20:10

Il generale Luciano Portolano ad Agrigento: storico incontro al Circolo Empedocleo

Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, il generale Luciano Portolano, è tornato nella sua terra d'origine per un incontro ravvicinato con la comunità militare e associazionistica locale. Questa mattina, nell'ambito di un ciclo di visite istituzionali che sta conducendo presso i reparti delle Forze Armate di stanza in Sicilia, il generale ha incontrato le sezioni di Agrigento dei Bersaglieri e dell’Unione nazionale ufficiali in congedo d'Italia (Unuci).

La prestigiosa sede del Circolo culturale empedocleo, nel cuore della città dei templi, ha fatto da cornice a questo importante appuntamento. Ad accogliere l'alto ufficiale sono stati Carmelo Fenech, nella doppia veste di presidente dell’Unuci e dello stesso circolo ospitante, e Andrea De Castro, alla guida della locale sezione dei Bersaglieri.

La presenza del generale Portolano sottolinea la profonda stima e la stretta collaborazione che legano le Forze Armate alle associazioni combattentistiche e d’arma, da sempre custodi delle tradizioni militari e della memoria storica del nostro Paese. Tra i temi di maggiore rilievo emersi durante l'incontro vi è l'emanazione della recente direttiva che consente agli ufficiali in congedo di tornare a indossare l'uniforme durante le cerimonie istituzionali. Si tratta di un provvedimento molto apprezzato che riconosce il contributo di questi professionisti e ne rafforza il legame identitario con la comunità militare in servizio attivo.

I presidenti Fenech e De Castro hanno espresso un vivo ringraziamento al Capo di Stato Maggiore della Difesa per la sensibilità dimostrata con questa visita. Nel corso del colloquio, i rappresentanti locali hanno voluto evidenziare l'orgoglio dell'intera cittadinanza agrigentina nel vedere un proprio illustre concittadino ricoprire la massima carica delle Forze Armate italiane.