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Aragona ritrova la chiesa della Mercede: la festa del borgo dopo 22 anni di attesa

Un ricco programma tra fede, rievocazioni storiche ed eventi culturali. Le offerte dei fedeli finanziano il cartellone e i lavori di restauro della piazza

17 Luglio 2026, 13:23

13:30

Aragona ritrova la chiesa della Mercede: la festa del borgo dopo 22 anni di attesa

Ci sono luoghi capaci di custodire l'anima profonda di una comunità, anche quando lo spopolamento rischia di trasformarli in scatole vuote. Per la comunità di Aragona questo luogo è il suo centro storico, un quartiere che da mercoledì 22 luglio a domenica 2 agosto 2026 tornerà a essere il cuore pulsante del paese in occasione dei festeggiamenti in onore della Madonna della Mercede. Quest'anno, però, la ricorrenza assume un significato storico e di profonda commozione: dopo ben ventidue anni di chiusura e un lungo intervento di restauro, le liturgie torneranno a celebrarsi all'interno della monumentale chiesa della Mercede, solennemente riaperta al culto lo scorso 14 giugno dall'arcivescovo monsignor Alessandro Damiano.

Il ricco cartellone, interamente autofinanziato dalle offerte dei cittadini, unisce la devozione mariana a un forte impegno civile, culturale e sociale, trasformando la piazza adiacente in un anfiteatro a cielo aperto. I momenti religiosi vedranno la recita quotidiana del tradizionale rosario aragonese e messe dedicate, di volta in volta, alle diverse anime della società: dai nonni agli ammalati, fino a una giornata di preghiera per i carcerati, di cui la Vergine della Mercede è protettrice. Le celebrazioni culmineranno nel fine settimana d'inizio agosto: sabato 1 con la funzione presieduta dal vicario generale don Giuseppe Cumbo e domenica 2 agosto con la solenne messa all'aperto celebrata da monsignor Calogero Marino, vescovo di Savona-Noli, a cui seguiranno la processione, l'esibizione del gruppo folcloristico "Città di Aragona" e la storica condivisione della granita al limone offerta dal Bar Europa.

Accanto alla fede, il comitato organizzatore ha voluto tessere una trama di appuntamenti culturali di altissimo rilievo. Giovedì 23 luglio la piazza ospiterà la presentazione del libro LIFE. La mia storia nella storia, l'autobiografia di Papa Francesco scritta con il vaticanista del TG5 Fabio Marchese Ragona. Di eccezionale valore civile sarà la giornata della memoria delle vittime di mafia di martedì 28 luglio: dopo la deposizione di una corona di fiori sui monumenti dedicati al giudice Saetta e al beato Rosario Livatino, e il bacio della reliquia del beato Pino Puglisi in chiesa, la sera si terrà un incontro pubblico con Roberto Saetta, figlio del magistrato assassinanto. Il tema della legalità tornerà poi giovedì 30 luglio con la testimonianza del testimone di giustizia Nino Miceli, autore di un volume contro il racket del pizzo, affiancato dal generale Mario Mettifogo.

Non mancheranno lo svago e le rievocazioni storiche, tutte animate a titolo gratuito dalle eccellenze artistiche del territorio. Domenica 26 luglio il gruppo "Teatro che passione" metterà in scena una commedia brillante, mentre mercoledì 29 sarà la volta della banda musicale "Vincenzo Bellini". Sabato 1 agosto il corteo storico "La corte dei Principi Naselli" farà fare un salto nel tempo alla cittadinanza, rievocando l'antico arrivo dei Padri Mercedari in città. Una festa inclusiva e partecipata che ha permesso persino di riqualificare l'arredo urbano della piazza grazie alla generosità degli aragonesi, a dimostrazione di come l'identità di un popolo sappia resistere al tempo e alle distanze.