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l'appello

Sanità agrigentina al collasso, la Cisl Fp lancia l'allarme: "Subito lo sblocco delle assunzioni"

Turni massacranti per infermieri e Oss. Il sindacato denuncia: "A Sciacca solo tre operatori di notte per tutto l'ospedale"

23 Luglio 2026, 17:02

17:10

sanità Sicilia

Un sistema sanitario stremato, schiacciato dai ritardi burocratici e da una carenza di personale che non è più sostenibile. Nell'Agrigentino l'emergenza legata al blocco delle assunzioni ha raggiunto livelli d'allarme critici, spingendo la Segreteria Territoriale della Cisl Fp a fare proprio il grido d'aiuto lanciato dal vertice regionale del sindacato per denunciare una situazione ormai al limite del collasso.

A guidare la protesta è Alessandro Farruggia, coordinatore territoriale della Sanità pubblica e privata per la Cisl Fp agrigentina, che punta il dito contro le lungaggini nella definizione della nuova Rete ospedaliera e nel mancato adeguamento delle piante organiche. Uno stallo amministrativo che scarica i propri effetti sulle spalle dei lavoratori. Infermieri, operatori socio-sanitari, ostetriche e tecnici sono costretti a turni massacranti per garantire l'assistenza minima. Emblematico, tra i tanti, è il caso dell'ospedale di Sciacca, dove durante la notte si contano appena tre Oss in servizio per l'intera struttura, mentre in altri presidi della provincia un singolo operatore deve farsi carico del lavoro di un intero reparto.

I carichi di lavoro sbilanciati non mettono a rischio soltanto il benessere psicofisico del personale stremato, ma compromettono direttamente la qualità delle prestazioni e allungano a dismisura i tempi di attesa per la cittadinanza, mettendo in discussione la tenuta dei Livelli essenziali di assistenza (Lea).

«Non possiamo più stare a guardare mentre la sanità agrigentina viene lasciata in un limbo burocratico – accusa Farruggia –. Si pretende di erogare i servizi con personale ridotto all'osso, trattando il nostro territorio come una periferia dimenticata». Da qui la richiesta formale di un incontro d'urgenza rivolta al prefetto e ai sindaci delle città sede di ospedale. In assenza di risposte immediate e risolutive, la Cisl Fp si dice pronta ad avviare una stagione di dura mobilitazione a tutela della salute pubblica e della dignità dei lavoratori.