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Dal grano antico alla solidarietà: il Lions Club Canicattì Castel Bonanno inaugura l'anno sociale a Borgo Santa Rita
Intesa con i Comuni di Canicattì, Naro e Mussomeli a difesa della granicoltura e lancio dei voucher per le famiglie indigenti
Un filo dorato collega la terra, il lavoro nei campi e la solidarietà verso chi si trova in difficoltà. È il grano siciliano il vero protagonista dell'inaugurazione del nuovo anno sociale del Lions Club Canicattì Castel Bonanno, guidato dalla presidente Teresa Monaca. Nella suggestiva cornice di Borgo Santa Rita, piccolo villaggio rurale in provincia di Caltanissetta divenuto simbolo di rinascita enogastronomica, il club service ha tracciato la rotta delle proprie attività future, mettendo insieme valorizzazione delle tipicità, difesa dell'agricoltura e interventi concreti contro le nuove povertà.
La scelta della location non è stata casuale. Il borgo deve la sua fama alla passione di Maurizio Spinello, noto fornaio vincitore del premio Best in Sicily e recentemente insignito della qualifica di agrichef da Coldiretti per il suo lavoro di recupero delle farine biologiche molite a pietra e dei grani antichi lavorati con lievito madre. Nel corso della serata, Spinello ha guidato gli ospiti in un approfondimento tecnico dedicato ai segreti e alle proprietà organolettiche della panificazione tradizionale.
L'evento ha visto l'immediata convergenza tra il mondo dell'associazionismo e le istituzioni locali. Nell'ambito del progetto distrettuale «La voce dei Lions al servizio della Sicilia» – segnato dall'impegno della socia Daniela Marchese Ragona per la componente agricola – è stato siglato un vero e proprio patto di sussidiarietà territoriale. Alla presenza dell'assessore Massimo Muratore (in rappresentanza del sindaco di Canicattì, Vincenzo Corbo), del sindaco di Naro, Milco Dalacchi, e del vicesindaco di Mussomeli, Giuseppe Catania, è stata sottoscritta una manifestazione d'interesse a tutela del comparto cerealicolo isolano, stremato dalla forbice economica tra gli elevati costi di produzione del grano duro e i prezzi di vendita insufficienti fissati dal mercato.
Accanto alla battaglia di politica agraria, l'inaugurazione ha segnato il lancio di un'iniziativa benefica di primaria rilevanza: il service "Il Pane Quotidiano". Attraverso i fondi raccolti con la degustazione dei prodotti da forno, è stato istituito un fondo destinato all'acquisto di voucher solidali. Questi tagliandi consentiranno alle famiglie indigenti di ritirare pane fresco presso gli esercizi commerciali convenzionati. Per tutelare la privacy e il rispetto delle persone, la distribuzione dei buoni avverrà attraverso la rete dei parroci della città, sentinelle e riferimenti quotidiani per le fragilità comunitarie.
A margine dell'evento, la presidente Teresa Monaca ha anticipato la preparazione di un ulteriore intervento di ampio respiro e forte rilievo sociale, tracciando un bilancio entusiasta dell'incontro: «È straordinario vedere come un percorso iniziato da semplici chicchi di grano si sia tradotto nella concretezza di ben tre service conclusi e nelle basi già solide per un quarto. È la prova che, quando seminiamo con dedizione, l'impatto sul territorio si moltiplica, trasformando un'idea semplice in un cerchio continuo di solidarietà e sviluppo».