cultura del mare
Da fucina di campioni a presidio di inclusione: il mito del Circolo velico Punta Piccola
Riconosciuto con la Stella d'argento del Coni, il Club vive una stagione ricca di appuntamenti: dal voto per la nuova presidenza alla grande regata regionale del 27 settembre
I soci del Circolo, nel salutarsi, si augurano sempre “buon vento”. Stiamo parlando del Circolo Nautico Punta Piccola che da oltre cinquant’anni è l’indiscusso regno dei velisti. Un club che a dispetto dell’età continua a mantenere integro tutto il suo fascino. Fin dagli Anni Settanta il Club ha avuto il merito di lanciare lo sport della vela nell’agrigentino, favorendo l’inserimento di diversi atleti anche in competizioni a livello mondiale. Nato dall’intuito di Benedetto Aldo Timineri, grande appassionato di vela, il Circolo in così tanti anni di attività ha prodotto alcuni campioni che si sono distinti a livello nazionale e internazionale nella disciplina. Tra questi Benedetto Allotta che a 22 anni entrò a far parte della nazionale velisti per le Olimpiadi di Seul del 1988. La nascita del club, nel corso degli anni, ha fatto esplodere una vera e propria passione velistica che ha visto nel Circolo nautico il promotore di tutta una serie di iniziative sportive molto valide e destinate a svilupparsi ulteriormente.
Sorto a Porto Empedocle e successivamente sviluppatosi a San Leone nella zona dell’eliporto su iniziativa di Benedetto Aldo Timineri, che ne fu presidente ed animatore, il club continua a suscitare in tutta la Sicilia vivo interesse. Caratterizzandosi come circolo leader per la sua attività e l’organizzazione di regate inedite nonché per la creazione di una vera e propria scuola di vela, con corsi di istruzione pure per i più piccoli e per soggetti con disabilità.
Con i suoi 247 soci, il parco barche del Club Nautico Punta Piccola è tra i più attrezzati; esso comprende numerose imbarcazioni: dalle piccole Optimist alle Laser scafi da diporto e da regata, dotati di un’unica vela e una deriva a baionetta, fino alle grandi barche per altura. I locali del circolo di San Leone per quanto riguarda l’ospitalità sono dotati anche di una cucina per i soci e leggendarie furono alcune feste celebratesi in passato al suo interno, tra cui quella organizzata dall’allora ministro Angelino Alfano in occasione di una serata di beneficenza. Tra gli iscritti del Club compaiono alcuni nomi del gotha agrigentino: imprenditori, magistrati e personalità del mondo delle professioni. Tra i massimi riconoscimenti del Club, la consegna della “Stella d’argento al merito sportivo” del Coni, consegnata al presidente Benedetto Adragna, dal prefetto di Agrigento all’inizio dell’anno; un riconoscimento concesso alla bandiera di enti sportivi che “con continuata e meritoria azione nel campo della promozione e dell’attività agonistica, abbiano contribuito a diffondere e onorare lo sport nel Paese”. Tra le varie iniziative del Club vi è da segnalare la “Giornata del mare e della cultura marinara” annualmente promossa dalla Capitaneria di Porto Empedocle. Spesso nei locali del Circolo soprattutto nelle sere d’estate vengono organizzate presentazioni di libri ed iniziative di carattere culturale quale la recente serata dedicata all’isola che c’è, la “Ferdinandea”. Del turismo nautico parla anche il volume di Gaetano Allotta, anch’egli socio e fondatore del Circolo, dal titolo “Le barche del litorale agrigentino e il turismo nautico”. Attualmente i soci del Circolo Nautico sono in attesa della seduta elettiva in programma il 20 settembre prossimo, per il rinnovo del presidente e del Consiglio di amministrazione. Poi, subito dopo, si darà vita all’attesa regata velica nel mare sanleonino, del 27 settembre, con equipaggi provenienti da tutta la Sicilia e non solo. Naturalmente sempre con il vento in poppa!