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l'allarme

Erosione costiera nell'Agrigentino: oltre 140 km di litorale a rischio. Il 26 settembre il convegno degli architetti al Palacongressi

Dalla spiaggia di contrada Kaos ai piccoli porti turistici: la mappa del pericolo. Si chiedono interventi immediati per salvare il litorale

22 Settembre 2026, 12:53

13:00

Erosione costiera nell'Agrigentino: oltre 140 km di litorale a rischio. Il 26 settembre il convegno degli architetti al Palacongressi

Oltre 140 chilometri di fascia costiera minacciati dall'avanzata del mare, con spiagge in progressiva scomparsa, falesie a rischio crollo e infrastrutture vitali sotto pressione, come accade nello storico scenario di contrada Kaos. L'emergenza dell'erosione del litorale agrigentino esce dai margini della cronaca locale per diventare una priorità strategica urgente: se ne discuterà a fondo il prossimo 26 settembre, a partire dalle ore 9:00, presso la Sala Zeus del Palacongressi di Agrigento, in occasione del convegno intitolato "L’erosione delle coste nel litorale agrigentino".

L'iniziativa è promosso dall’Ordine degli architetti di Agrigento e dalla Fondazione Architetti del Mediterraneo nell’ambito della due giorni espositiva “Per Costruire”, curata da GEA Eventi – Comunicazioni – Marketing. Un appuntamento di alto profilo tecnico e politico, sostenuto dal patrocinio dell’Assessorato regionale del Territorio e dell’Ambiente, del Libero Consorzio Comunale, del Comune di Agrigento, dell’Ordine regionale dei Geologi, di Legambiente Sicilia e dell’associazione Mareamico.

L'obiettivo dell'incontro è tracciare un bilancio rigoroso dello stato di salute delle coste ed elaborare soluzioni concrete e sostenibili. Intorno al tavolo si alterneranno alcune tra le voci più autorevoli del panorama scientifico, istituzionale ed ambientalista: Rino La Mendola (vicepresidente del Consiglio nazionale degli architetti e componente del Consiglio Superiore dei Lavori pubblici), Rino Beringheli (dirigente regionale dell’Ambiente), Giovanni Randazzo (docente all’Università degli Studi di Messina), Domenico Fontana (responsabile Rigenerazione Urbana di Legambiente) e Claudio Lombardo (delegato regionale di Mareamico). Le conclusioni dei lavori saranno tracciate da Giusi Savarino, assessore del Territorio e dell’Ambiente della Regione Sicilia.

A sottolineare il valore economico e sociale della partita in gioco è Alfonso Cimino, presidente dell’Ordine degli architetti di Agrigento: «Il nostro Ordine è intervenuto più volte per sollecitare amministrazioni comunali e regionali a un’azione tempestiva. La nostra fascia costiera, se integrata in rete con il patrimonio paesaggistico, archeologico e storico del territorio, rappresenta il vero motore per il turismo e l'economia provinciale. Pensiamo ai porti turistici e ai piccoli approdi, fortemente insidiati dall'erosione».

Per invertire la rotta, gli esperti individuano una roadmap precisa di interventi non più rinviabili: il blocco immediato dello scarico in mare di acque reflue non depurate, lo stop alla pesca a strascico sotto costa, la rigenerazione delle praterie sommerse di Posidonia oceanica e la realizzazione di barriere di protezione a riva, ridefinendo il sistema di pennelli e frangiflutti sulla base di rigorosi studi meteomarini.

Come evidenziato da Piero Fiaccabrino, presidente della Fondazione Architetti nel Mediterraneo, l'iniziativa punta a tenere alta l'attenzione su una criticità che incide profondamente sull'assetto del territorio: «L’erosione costiera richiede un’azione di salvaguardia energica e consapevole. Il convegno vuole essere uno spazio di confronto aperto ai professionisti del settore e alle istituzioni per definire linee d'intervento capaci di tutelare il paesaggio e promuovere un'architettura di qualità».