×
☰

l'iniziativa

On the road: venti studenti in prima linea, senza smartphone, per la sicurezza stradale e la legalità ad Agrigento

A bordo di pattuglie, motovedette, ambulanze e reparti ospedalieri, per un'esperienza concreta

29 Settembre 2026, 22:24

22:31

On the road: venti studenti in prima linea, senza smartphone, per la sicurezza stradale e la legalità ad Agrigento

Nessuna simulazione e nemmeno lezioni puramente teoriche. La sicurezza stradale e la legalità cambiano modalità per arrivare dritto al cuore e alla mente dei ragazzi e scelgono la realtà. Non virtuale. Bensì quella della presenza fisica di 20 studenti di scuola superiore nelle pattuglie, in sala mobile in doppia cuffia, nelle motovedette della Guardia costiera, nelle ambulanze, al Pronto soccorso e nei reparti ospedalieri, nei cantieri Anas e perfino nei procedimenti penali dell’Uepe. Il progetto si chiama “On the road” ed è stato presentato nella sala consiliare del Libero Consorzio durante un incontro presenziato dal prefetto Caccamo; dalle forze dell’ordine; da Usp, Asp e Uepe; dalla Croce Rossa e dal Seus 118; da Automobil Club Agrigento, presieduto da Salvatore Bellanca, grazie al quale “On the road” è giunto nella Città dei templi e fa di Agrigento la sede progettuale prima in Sicilia.

Seduti dietro ai banchi consiliari, quasi in “religioso silenzio”, i 20 studenti agrigentini che hanno ascoltato con attenzione le parole delle autorità, rendendosi conto dell’importanza di un progetto che scavalcherà i 20 studenti per giungere ai loro compagni di scuola, agli amici, alle famiglie, divenendo “ambasciatori” della sicurezza stradale e della legalità. Ma a una sola condizione: nessuno dei ragazzi potrà portare con sé lo smartphone. Notizia alla quale i ragazzi hanno risposto “come fosse una liberazione” ha detto Alessandro Invernici, fondatore e vicepresidente di “Ragazzi On The Road” che ha proseguito “È un progetto voluto dal prefetto Caccamo che sbarca per la prima volta in Sicilia e noi siamo onorati che parta da Agrigento per il suo significato più intrinseco, perché qui le parole pesano più di altri luoghi a partire dalla parola “concordia”.

I ragazzi, suddivisi in gruppi e interscambiandosi tra loro, diventano parte integrante delle pattuglie o mezzi di soccorso. “Vivranno tutte le dimensioni dell’emergenza/urgenza – ha specificato Invernici – Abbiamo ricevuto molte candidature e abbiamo dovuto dire di no a tanti altri ragazzi”. E alla domanda di replica del progetto per il prossimo anno scolastico, Alessandro Invernici ha precisato “Dipende dalle istituzioni, anche se l’obiettivo è di avviare un percorso sistemico”. Durante la presentazione di “On The Road”, due studenti hanno ringraziato i presenti per l’opportunità loro concessa e, insieme agli intervenuti, hanno assistito alla proiezione del video che racconta il progetto già svolto in altre città, tra le quali Roma Capitale. Emozione e grande senso di responsabilità per i ragazzi che per tutta la settimana avranno occhi e orecchie per una legalità che si trasforma da parola in fatto.

“Siamo molto entusiasti – ha raccontato Serena Capraro, studentessa dell’istituto Ambrosini King di Favara – e ci aspettiamo davvero tanto. Siamo fieri e riconoscenti per essere stati selezionati. Questo progetto è davvero importante perché noi ragazzi tendiamo a sentirci invincibili e superiori a tutto e anche perché in Sicilia, soprattutto, c’è un tasso di criminalità elevato ed è come se ciascuno fosse riluttante nei confronti delle forze dell’ordine e dell’autorità che, invece, ci insegnano a vivere e a stare bene”.

Il prossimo appuntamento con gli studenti è fissato per sabato prossimo, nell’atrio storico della Prefettura, dove si terrà un momento conclusivo di restituzione delle esperienze maturate dai giovani.