×

Il giornale di oggi

Leggi
☰

Il paniere d'eccellenza

Valle dei Templi, nasce il Diodoros Grillo: il primo vino bianco del Parco Archeologico

Le uve coltivate a 60 metri dal mare ai piedi del Tempio di Giunone: la svolta a bacca bianca del progetto agroalimentare

08 Ottobre 2026, 13:29

13:30

Valle dei Templi, nasce il Diodoros Grillo: il primo vino bianco del Parco Archeologico

Un dialogo millenario tra la pietra e la terra, tra l'imponenza dell'archeologia dorica e la viticoltura di qualità. Il paniere dei prodotti d'eccellenza firmato Diodoros si arricchisce di un nuovo tassello dal forte valore identitario: questa mattina, nei locali di Casa Diodoros, è stato presentato ufficialmente il Diodoros Grillo, il primo vino bianco nato nell'ambito del progetto promosso dal Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento e realizzato in collaborazione con la cantina CVA Canicattì.

Un debutto atteso, che segna una svolta nell'offerta enologica dell'area protetta agrigentina introducendo la vinificazione in purezza del Grillo, vitigno principe a bacca bianca del patrimonio ampelografico siciliano.

I filari ai piedi di Giunone: il profilo di un terroir unico

I vigneti da cui prende vita l'etichetta affondano le radici in un contesto pedoclimatico d'eccezione: una vallata situata a soli 60 metri sul livello del mare, posizionata esattamente ai piedi della collina del Tempio di Giunone. In questa cornice, i filari beneficiano di terreni calcareo-argillosi e delle correnti salmastre che risalgono costantemente dalla vicina costa agrigentina.

La vendemmia ha tratto forza da una stagione favorevole, caratterizzata da piogge primaverili che hanno garantito un'ottimale riserva idrica e da marcate escursioni termiche tra il giorno e la notte nelle settimane precedenti la raccolta manuale. Elementi che hanno consentito di preservare la fragranza e la tensione aromatica tipica delle uve, regalando al calice mineralità, freschezza e nitidezza organolettica.

La visione del Parco e la precisione enologica

L'iniziativa si inserisce in un percorso coordinato che trasforma i 1.300 ettari del sito patrimonio UNESCO in un laboratorio di tutela e valorizzazione agricola. "Si tratta di una nuova puntata di questo grande progetto che da anni il Parco porta avanti insieme ad alcune delle aziende di eccellenza nel settore del food in provincia di Agrigento» ha dichiarato il direttore del Parco, Roberto Sciarratta. «Oltre al vino abbiamo miele, agrumi, frutta a guscio, zafferano, capperi, olio, farine e poi ancora succhi di frutta, creme spalmabili, polveri alimentari ed erbe aromatiche: più di una trentina di prodotti realizzati tutti dentro il Parco, seguendo un disciplinare che tutela patrimonio e natura. Siamo orgogliosi di questo Grillo perché rafforza un progetto dal grande valore simbolico che suscita sempre più interesse anche internazionale e rappresenta un valido esempio di sostenibilità ambientale".

A tracciare la rotta sul piano dell'interpretazione enologica è Serena Cancemi, direttore tecnico di CVA Canicattì: "Scegliere il Grillo per il progetto Diodoros significa interpretare l'anima bianca della Sicilia attraverso una chiave di lettura profondamente contemporanea. Il Grillo è una varietà straordinaria: viva, dinamica, capace di esprimere una spiccata tensione minerale, una freschezza acida e una pulizia aromatica che parlano perfettamente al gusto moderno. Con questo nuovo vino, insieme al Parco, continuiamo ad unire la sacralità e il rigore di un patrimonio dell'umanità alla precisione enologica di oggi".

L'ingresso della prima declinazione a bacca bianca consolida così un modello di gestione che unisce la conservazione dei beni culturali alla promozione delle risorse del territorio, proiettando il brand Diodoros verso un mercato sempre più attento alle produzioni sostenibili e al legame indissolubile tra prodotto e paesaggio.