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Manovre salvavita pediatriche a San Giovanni Gemini: genitori e insegnanti a lezione di soccorso

Esperti e infermieri mostrano a cittadini e famiglie le tecniche fondamentali del primo intervento. L'Opi: "Competenze essenziali per proteggere la salute dei più piccoli"

13 Ottobre 2026, 10:39

10:40

Manovre salvavita pediatriche a San Giovanni Gemini: genitori e insegnanti a lezione di soccorso

Pochi secondi, un gesto preciso e la prontezza di non farsi cogliere dal panico. Quando in gioco c'è la vita di un bambino, la differenza tra la tragedia e il lieto fine risiede quasi sempre nella formazione di chi gli sta accanto nei primissimi minuti di un'emergenza. Con questa consapevolezza, la comunità di San Giovanni Gemini ha risposto con grande partecipazione alla campagna nazionale "Una Manovra per la Vita", promossa dalla SIMEUP (Società italiana di Medicina di emergenza e urgenza pediatrica).

L'evento, patrocinato dal Comune di San Giovanni Gemini, dall'Asp di Agrigento e dall'Ordine delle professioni infermieristiche (Opi) di Agrigento, ha visto protagonisti genitori, nonni, docenti ed educatori locali. Tutti riuniti per apprendere, sotto la guida esperta degli istruttori e dei rappresentanti dell'Ordine, i fondamentali dell'intervento immediato, con un focus specifico sulle manovre di disostruzione delle vie aeree in età pediatrica.

L'iniziativa ha sottolineato il valore strategico della prevenzione sanitaria partecipata. "Iniziative come questa rappresentano un investimento concreto nella cultura della prevenzione e della sicurezza", ha dichiarato Salvatore Occhipinti, presidente dell'Opi di Agrigento. "Diffondere la conoscenza delle manovre salvavita significa rendere la comunità più preparata e consapevole. Quando si parla della salute dei bambini, la formazione e l'informazione possono diventare strumenti preziosi di tutela".

Sul campo, al fianco dei cittadini e degli addetti ai lavori, hanno operato il segretario dell'Opi Salvatore Pantalena, il componente della Commissione d'Albo Infermieri Francesco Mirti e la consigliera e infermiera pediatrica Sabrina Di Marco. Un lavoro di squadra volto a trasformare semplici cittadini in primi soccorritori consapevoli.

"Quando un bambino si trova in una situazione di emergenza, anche pochi secondi possono essere determinanti", ha evidenziato il segretario Pantalena. "È fondamentale che chiunque si occupi dei più piccoli acquisisca competenze di base per agire correttamente nell'attesa dei soccorsi ufficiali. La grande risposta della cittadinanza dimostra la necessità di continuare a promuovere questi appuntamenti sul territorio".

L'incontro si chiude così con un bilancio positivo e con una consapevolezza rinnovata: la cultura dell'emergenza non riguarda solo il personale sanitario, ma è un patrimonio collettivo in grado di fare la differenza nel momento del bisogno.