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la provocazione

Palermo, stop ai “gomorristi” nei locali: l’appello dello chef Natale Giunta per una movida più sicura

Il post su Facebook: «Fuori i bulli in tuta e il falso lusso»

Francesca Landolina

09 Gennaio 2026, 17:44

17:46

Palermo, stop ai “gomorristi” nei locali: l’appello dello chef Natale Giunta per una movida più sicura

Un messaggio diretto, provocatorio e senza giri di parole. È quello pubblicato sulla propria pagina Facebook dallo chef Natale Giunta, titolare del locale CitySea dedicato agli eventi, che ha deciso di lanciare un vero e proprio divieto di accesso a una certa tipologia di clienti, ritenuti pericolosi per la sicurezza del locale e degli avventori. Nel post, Giunta scrive “L’accesso è vietato” e accompagna il divieto con un identikit preciso: tute lucide di imitazione Armani, occhiali Cartier falsi, borse Gucci non autentiche, collane di provenienza incerta e barbe che richiamano “stili discutibili di gomorristi”. Un elenco volutamente provocatorio che, come spiega lo stesso chef, vuole essere un segnale chiaro.

Secondo la testimonianza di Giunta, soprattutto nei weekend, tra mezzanotte e le due di notte, il suo staff si trova spesso a dover gestire gruppi di soggetti con caratteristiche univoche che definisce “pericolosi”, perché creano tensioni, discussioni e vere e proprie situazioni di guerriglia all’interno o all’esterno dei locali. “Mandarli via è sempre faticoso e rischioso”, sottolinea lo chef, “soprattutto per chi, come noi, ha una licenza di pubblico spettacolo”.

Il rischio, spiega Giunta, è quello di rovinare la serata agli altri clienti, di avere problemi di sicurezza, ma non solo: una rissa scoppiata nel locale può portare a sanzioni e persino alla chiusura temporanea dell’attività. Da qui la scelta di alzare il livello di prevenzione. E una serie di misure drastiche. Da due settimane, racconta lo chef, all’ingresso del CitySea è stato installato un metal detector, per lanciare un messaggio chiaro: sicurezza prima di tutto. “Il buttafuori da solo non basta più”, sottolinea Giunta. “Quando insistono per entrare, spesso discutono e litigano con la sicurezza. In quei casi chiamo preventivamente il 112”. Ma non è tutto. Da oggi, annuncia lo chef, verrà introdotto anche un limite di accesso basato sulla registrazione preventiva. Per partecipare alle serate sarà necessario registrarsi tramite un’app, accessibile attraverso un link, rilasciando i propri dati personali. Un sistema che, nelle intenzioni di Giunta, servirà sia a responsabilizzare i clienti sia a prevenire situazioni di rischio prima ancora che si presentino all’ingresso. Un appello che Giunta rivolge apertamente anche agli altri colleghi che gestiscono locali della movida e della night life, invitandoli a fare fronte comune. L’obiettivo dichiarato è uno solo: garantire spazi sicuri, dove si va per divertirsi senza paura. Una presa di posizione netta che riaccende il dibattito su sicurezza, selezione all’ingresso e responsabilità nella notte palermitana.