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la denuncia

«Mancano i medici all’ospedale di Paternò»

Il sindacato Uil Fpl ha inviato una nota all’Asp con il dettaglio della situazione nei reparti del "Ss. Salvatore"

11 Gennaio 2026, 08:00

«Mancano i medici all’ospedale di Paternò»

È allarme all’ospedale “Ss. Salvatore”, per la carenza di personale medico. Mai come oggi i medici in servizio sono pochi, esageratamente pochi, in quasi tutti i reparti. A essere colpiti sono soprattutto i reparti indicati come “strategici”, quelli che costituiscono la spina dorsale di un presidio ospedaliero, dove è richiesta maggiore attività, per un maggiore coinvolgimento di personale tra reparto e sale operatorie.

A lanciare l’allarme è il sindacato della Uil Fpl, con i rappresentanti Orazio Lopis, Pippo Palumbo e Nuccio Sciacca che hanno sottoscritto e inviato una nota per denunciare la situazione e chiedere interventi al direttore generale dell’Asp di Catania, Giuseppe Laganga Senzio; al direttore sanitario, Giovanni Francesco Di Fede e al direttore medico dell’ospedale di Paternò, Carmela Franzè. Nella nota i rappresentanti sindacali evidenziano la situazione reparto per reparto, a cominciare dall’ortopedia, oggi gestita con solo due medici in servizio. Da qui per passare a un’altra eccellenza, la chirurgia, con solo 5 medici attivi in reparto.

Intollerabili poi i numeri per l’otorinolaringoiatria, con un solo medico; e ancora la medicina trasfusionale, anche qui un solo medico; il laboratorio analisi, con due medici (più il primario), ma con un medico che tra poco lascerà per andare in pensione e il Pronto soccorso che nonostante le decine di migliaia di accessi all’anno, in un reparto dove operare in emergenza è la regola costante e non l’eccezione ha solo tre medici in servizio. Una carenza emersa improvvisa, dopo l’addio del personale assunto con gettone, sostenuto economicamente con i fondi del Pnrr ora non più disponibili.

Sempre nella nota, i sindacalisti puntano l’attenzione anche sui lavori in ospedale. In particolare evidenziano come i lavori nelle sale operatorie del secondo piano sono sospesi da oltre un anno, determinando un inevitabile allungamento delle liste d’attesa per l’accesso degli utenti a interventi chirurgici.

Sulla questione è intervenuto il deputato nazionale di FdI, Francesco Ciancitto. Già dalla prossima settimana - assicura il deputato Ciancitto - qualcosa dovrebbe cambiare per l’otorinolaringoiatria e per il reparto di chirurgia, mentre l’Azienda si è mossa per trovare nuovi medici per l’ortopedia. Più complessa, la situazione per il Pronto soccorso, dove sono sempre meno i medici che scelgono di lavorare in reparto.