×

Solidarietà

Per i bambini in Pediatria canzoni alla... Fragola

L'artista catanese imbraccia la chitarra e tiene un mini concerto per i giovani degenti dell'Ospedale San Marco

Simone Russo

12 Gennaio 2026, 02:05

Per i bambini in Pediatria canzoni alla... Fragola

Ci sono suoni che hanno il potere di cambiare il colore di una stanza. All’ospedale San Marco quel suono è stato il vibrare delle corde di una chitarra acustica e il timbro inconfondibile di una voce amica. In una mattina che sembrava come tante altre, segnata dai ritmi lenti e spesso difficili della degenza, la "magia" ha fatto il suo ingresso nel reparto di Pediatria, portando con sé un vento di leggerezza e di straordinaria normalità. L’arrivo di Lorenzo Fragola non è stato quello di una celebrità che compie un atto di presenza, ma quello di un uomo che ha scelto di mettere il proprio talento al servizio della gioia.

Ad accoglierlo, in un clima di palpabile emozione, è stata la direttrice della Pediatria, Milena La Spina, insieme a un’équipe medica che ogni giorno lotta per il benessere dei più piccoli e che, per una volta, ha potuto assistere a una terapia del tutto speciale. Il cuore dell'evento si è palesato quando la musica ha smesso di essere un sottofondo ed è diventata dialogo. Tra i momenti che resteranno impressi nella memoria dei presenti, spicca quello in cui Lorenzo ha invitato un giovane del reparto a cantare con lui. In quel duetto improvvisato, le distanze si sono annullate. Non c’era più il divario tra l’artista affermato e il suo pubblico; c’erano solo due voci che si intrecciavano, riempiendo il corridoio di una forza vitale che ha commosso i genitori e il personale sanitario. È in questi istanti che si comprende il valore profondo dell’iniziativa: la musica non è solo un diversivo, ma un ponte che riconnette i ragazzi alla parte più sana e sognatrice di se stessi, ricordando loro che la malattia è solo una parentesi, non la loro identità. Ma la vera magia è avvenuta quando la chitarra di Lorenzo è passata di mano in mano. Con una sensibilità rara, l’artista ha lasciato che fossero proprio i piccoli pazienti a toccare le corde, a sperimentare il suono, a "suonare" insieme a lui. Vedere le dita sottili di un bambino, abituate alla routine delle cure, pizzicare con stupore il legno della chitarra, ha regalato un’immagine di rara potenza. In quel contatto fisico con lo strumento, lo stupore ha vinto sulla paura. I sorrisi che sono esplosi sui volti dei bambini non erano solo segni di divertimento, ma piccole vittorie contro il dolore, scintille di una serenità che tra le mura di un ospedale vale più di mille parole.

Questo incontro rientra nell’iniziativa “Musica in Corsia”, un progetto portato avanti con dedizione dall’associazione “Corsie a colori”. Il loro lavoro, svolto in sinergia con l’Azienda Policlinico Rodolico-San Marco, punta a trasformare l'ambiente ospedaliero in un luogo di vita, dove l’arte, il colore e il suono diventano parte integrante del percorso di cura. La collaborazione tra l’istituzione sanitaria e il mondo del volontariato dimostra come l’eccellenza medica e l’umanità possano (e debbano) camminare di pari passo. La visita di Lorenzo Fragola ha dimostrato che basta poco - una chitarra, una voce, un po' di tempo condiviso - per abbattere le mura della solitudine che spesso la malattia costruisce intorno a chi soffre. Uscendo dal reparto, l’eco delle canzoni di Lorenzo è rimasta tra i letti e nelle stanze dei ragazzi, come una promessa: la bellezza esiste, la musica guarisce e nessuno, in quelle corsie, è mai davvero solo.