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il caso

Grammichele, evacuate quattro famiglie: «Siamo vivi per miracolo»

Dopo il crollo, ieri mattina a Grammichele il sopralluogo della Protezione civile

Redazione Catania

16 Gennaio 2026, 23:30

23:32

Evacuate quattro famiglie: «Siamo vivi per miracolo»

Scricchiolii, un boato, attimi di paura e famiglie evacuate per la consistente frana, creatasi in via Vittorio Veneto. Questo il bollettino di un pomeriggio di paura, quando parte della via Vittorio Veneto è franata, facendo emergere la fragilità del suolo e portare alla luce grotte, che come riferiscono gli anziani, adibiti a rifugio nel periodo bellico.

Dopo il verificarsi dell’evento si è attivato il Coc (Centro operativo comunale), che ha redatto una prima relazione che sarà inviata alla Protezione civile. «Ero a Caltagirone per una importante riunione - riferisce il sindaco Pippo Greco - Avvertito della frana, mi sono subito recato sui luoghi, dove i vigili del fuoco hanno consigliato, l’evacuazione di 4 abitazioni, per un totale di 9 persone e disposto, per 2 famiglie, ospitalità in un b&b. Nel contempo - continua Greco - ho allertato la Protezione civile, i cui tecnici oggi (ieri, ndc) pomeriggio, alle 14,30, hanno effettuato un accurato sopralluogo, dal quale è emersa la complessità e la consistenza dei danni; è molto precaria anche la condotta fognante, è stata creata una deviazione della condotta idrica, transennata l’area interessata e deviata l’acqua piovana per evitare nuovi crolli, attesa la fragilità del terreno.

Ricevendo, venerdì mattina, una delle famiglie evacuate, composta da tre persone, il sindaco Greco ha disposto che venga loro fornito anche pranzo e cena, non potendo al momento stabilire quanto durerà l’emergenza e nel contempo, avvertita la Regione Siciliana per la messa in sicurezza dell’area. «Ringraziamo il sindaco - ha detto la signora - per l’immediatezza dell’intervento; certo, dopo la paura, stiamo vivendo un grande disagio, perché non sappiamo quando potremo rientrare a casa, quali sono le sue condizioni e constatata l’enormità del vuoto e le grotte su cui poggiava il terreno, ringraziamo il Signore che siamo ancora vivi, augurandoci di tornare presto a casa».

Nuccio Merlini