la storia
La tappa siciliana dello yacht pieno d'armi fermato in Russia: americano condannato a 5 anni
Dopo il sequestro a Sochi: l'uomo ha ammesso di averle trasportate e non dichiarate lungo una rotta dal Portogallo alla Turchia
Il tribunale del Territorio di Krasnodar, citato dall’agenzia Tass, ha reso noto che il cittadino statunitense Charles Wayne Zimmerman è stato condannato a cinque anni di reclusione per importazione illegale di armi e munizioni a bordo del suo yacht.
L’armamento è stato scoperto sull’imbarcazione ormeggiata nel porto di Sochi, sul Mar Nero. Zimmerman era approdato nello scalo il 19 giugno 2025, al termine di una traversata iniziata l’anno precedente, con tappe in Portogallo, Spagna, Italia (in Sicilia), Grecia e Turchia.
Il Tribunale distrettuale centrale di Sochi lo ha riconosciuto colpevole di trasporto e movimentazione illeciti di armi da fuoco, delle loro componenti principali (canne) e di munizioni attraverso il confine doganale dell’Unione economica eurasiatica. La pena, come precisato dall’ufficio stampa congiunto dei tribunali del Territorio di Krasnodar, prevede cinque anni in una colonia penale a regime ordinario.
Secondo gli atti, tra il 1° luglio 2024 e il 19 giugno 2025 l’imputato ha navigato con il suo yacht da diporto lungo una rotta che comprendeva Portogallo, Spagna, Italia, Grecia e Turchia, trasportando armi e proiettili acquistati in precedenza. All’arrivo a Sochi, non ha dichiarato l’armamento ai controlli di frontiera. Superato il varco doganale, gli agenti del Servizio di Sicurezza Federale (FSB) di Krasnodar hanno ispezionato il natante, rinvenendo e sequestrando quanto a bordo.
In aula, Zimmerman ha ammesso integralmente la propria responsabilità. Ha spiegato di aver conosciuto online una ragazza di Kazan e di aver deciso di raggiungerla in Russia via mare, aggiungendo di non aver approfondito la normativa locale e di ritenere che l’arma detenuta per autodifesa dovesse rimanere sull’imbarcazione.
La Corte regionale di Krasnodar, esaminato il caso in appello, ha confermato la sentenza, divenuta definitiva.