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l'immobile dimenticato

"Incursioni" nel vecchio ospedale: le foto che documentano il pericolo in via Figuli

Giovani all'interno della struttura abbandonata tra macerie e degrado. È allarme sicurezza a Sciacca

13 Febbraio 2026, 08:00

"Incursioni" nel vecchio ospedale: le foto che documentano il pericolo in via Figuli

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Abbandonato e fatiscente, dovrebbe essere transennato per problemi di sicurezza. Usiamo il condizionale per denunciare che non è purtroppo così.

Con degli scatti fotografici realizzati dall'alto, dei cittadini hanno immortalato dei giovani che si muovono all'interno del vecchio ospedale di via Figuli, chiuso dal 2002, da quando la struttura sanitaria si è trasferita nella nuova sede di contrada Seniazza.

Mentre da anni in città si discute se destinare l'immobile a parcheggio o albergo (la proprietà è comunque dell'Aso e qualsiasi volontà locale ha poca importanza) l'immobile continua ad essere un monumento all’incuria in pieno centro storico e un luogo di potenziale pericolo.

Le foto diffuse documentano che nonostante l'Asp anni fa sia intervenuta per murare gli ingressi, finestre comprese, c'è ancora chi riesce ad introdursi all'interno.

«Vediamo persone che entrano ed escono» – dicono i residenti – «lo abbiamo segnalato anche alla Polizia locale».

La struttura continua ad offrire un’immagine di abbandono che coinvolge anche l'intera area termale, anch'essa desolatamente chiusa.

Negli anni scorsi si erano verificati numerosi episodi di vandalismo. Gli infissi venivano forzati ed era facile entrarvi dentro. Le vecchie stanze dell'ospedale e le corsie erano diventate giaciglio per immigrati e tossicodipendenti.

Oggi ci si chiede perché diversi giovani riescono ad introdursi nel vecchio edificio. I cittadini si chiedono come sia possibile che la Regione, proprietario dell’edificio, dopo 14 anni non sia ancora riuscita a vendere l'immobile o a decidere una futura destinazione.

Ci sono varie ipotesi per una futura destinazione: trasformarlo in una sorta di “cittadella della salute”, in albergo a beneficio dei futuri utenti quando le terme riapriranno o un grande parcheggio multipiano di cui la città ha tanto bisogno.

La novità più recente è che la Regione pare che voglia inserirlo nel calderone del patrimonio termale per rendere ancora più appetibile l’interesse di privati. Ma fino ad oggi sono state solo parole al vento, dibattito cittadino con un intervento dell'Asp di alcuni anni fa, che ha inserito l'edificio in un piano di alienazione.