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Pianificava l'omicidio De Rubeis? Luca Adorno ai domiciliari dopo la sentenza definitiva

Tre anni di carcere per armi ed esplosivi rinvenuti nella sua abitazione

03 Aprile 2026, 07:30

Pianificava l'omicidio De Rubeis? Luca Adorno ai domiciliari dopo la sentenza definitiva

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È stato riconosciuto colpevole, con sentenza definitiva, dei reati di detenzione abusiva di armi e munizioni, ricettazione, detenzione di arma clandestina e fabbricazione di esplosivi.

I carabinieri della Stazione di Porto Empedocle, hanno arrestato Luca Adorno, empedoclino di 39 anni, fratello di Giuseppe, il ragazzo ucciso nell’estate 2009 il cui cadavere carbonizzato venne rinvenuto in contrada “Fauma”. Data esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare, agli arresti domiciliari, emessa dal gip del tribunale di Agrigento.

Luca Adorno è stato condannato a tre anni di reclusione. Dovrà espiare la pena residua di 2 anni, 8 mesi e 5 giorni in detenzione domiciliare.

La vicenda è legata all’arresto del trentanovenne empedoclino avvenuto nel maggio dell’anno scorso. I carabinieri eseguono una perquisizione a casa di Adorno. Nel garage gli trovano il kit completo per compiere un omicidio: una pistola con matricola abrasa, undici proiettili, una maschera di Salvador Dalí in stile “Casa de papel”, scarpe da ginnastica, tuta, occhiali, guanti e una targa rubata da applicare ad un’altra moto.

Secondo l’ipotesi di inquirenti e investigatori, Adorno avrebbe ideato una vendetta nei confronti di Giuseppe De Rubeis, l’uomo condannato per l’omicidio del fratello. L’inchiesta si lega alla più recente attività investigativa che ha portato all’arresto di Giuseppe Grassonelli, accusato di aver intimorito e minacciato l’uomo a cui era stato affidato il compito di compiere il delitto. Il killer mancato, preso dal panico, ha denunciato e raccontato tutto indicando anche i presunti mandanti.