la mobilitazione
Monti Sicani isolati da una frana: la Ss 118 chiusa fino al 2027. È rivolta in 5 comuni
Interrogazioni all’Ars e appello al prefetto: ma manca un piano per la viabilità alternativa
Da due mesi una frana di appena 150 metri sulla SS 118, tra Cianciana e Raffadali, crea disagi alle popolazioni di ben 5 comuni dell’area interna dei Monti Sicani che incontrano difficoltà a spostarsi sul territorio, allarmano le amministrazioni comunali che nei giorni scorsi hanno chiesto l’intervento del prefetto di Agrigento Salvatore Caccamo e hanno spinto alcuni parlamentari dell’Ars, Carmelo Pace, Margherita La Rocca Ruvolo, Ismaele Lavardera e Michele Catanzaro, a presentare delle interrogazioni. Proteste dei dirigenti di AVS-SI. L’Anas è intervenuta sul tratto di strada, interessato da una frana e chiusa al traffico per consentire i lavori, ma si prevedono tempi lunghi per la riparazione e la riattivazione della SS 118, al km 113,050 (nella foto), non prima di febbraio dell’anno prossimo.
Non sarebbe stata trovata una alternativa viaria per migliaia di viaggiatori che si devono spostare da Cianciana, Alessandria della Rocca, Bivona, Santo Stefano Quisquina e San Biagio Platani in direzione di Agrigento e gli aeroporti di Trapani e Palermo. Sul territorio vi sono alcune strade provinciali da tempo chiuse al transito, come la Cianciana-Cattolica Eraclea, la Bivona-Bivio Tamburello-Calamonaci. Con difficoltà si può viaggiare sulla Cianciana-Ribera per via di smottamenti e l’unica arteria con Palermo rimane solo la “Corleonese-Agrigentina”. Chi deve spostarsi tra le province di Agrigento, Palermo e Trapani, partendo dai Monti Sicani, incontra pesanti disagi e spese perché deve allungare la percorrenza su strade alternative. L’Anas non è riuscita ad inventarsi un bypass.