tragedia sfiorata
Crollo a Porto Empedocle, cede la scala di una palazzina: un ferito e imminente rischio collasso
Il sindaco Martello firma l'ordinanza di sgombero e blinda l'area di piazza Vittorio Veneto per tutelare l'incolumità pubblica
Il boato improvviso, poi la polvere e le urla. Poteva trasformarsi in una tragedia l'incidente avvenuto in una palazzina di tre piani a Porto Empedocle, a pochi passi dalla centralissima piazza Vittorio Veneto. Per cause ancora in fase di accertamento, la scala interna dell'edificio ha ceduto di schianto, sbriciolandosi proprio mentre un uomo stava transitando sui gradini.
L'uomo è rimasto ferito nel crollo, mentre una donna, che si trovava all'interno del proprio appartamento, è rimasta intrappolata, vedendo letteralmente sparire l'unica via d'uscita. Solo il tempestivo intervento dei vigili del fuoco ha permesso di trarre in salvo la signora, evacuata in sicurezza mentre i soccorritori prestavano le prime cure all'uomo coinvolto nel cedimento.
Ma l'emergenza non è finita con il salvataggio. I rilievi effettuati dai tecnici comunali e dalla polizia locale hanno tracciato un quadro inquietante: l'edificio è "malato". Le relazioni tecniche parlano di «quadri fessurativi estesi» e di «meccanismi di dissesto gravi», tali da prefigurare un imminente rischio di collasso strutturale per l'intera palazzina.
Il sindaco, Calogero Martello, ha agito con la massima urgenza firmando un'ordinanza che dispone la blindatura totale dell'immobile e dell'area circostante. L'area è stata interdetta al transito pedonale e veicolare per evitare che un eventuale crollo definitivo possa coinvolgere passanti o residenti. Porto Empedocle si scopre così fragile nel suo cuore urbano, mentre si cerca di capire come un elemento strutturale così vitale possa essere collassato all'improvviso, mettendo a rischio la vita di intere famiglie.