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la protesta

Sciacca, rivolta in contrada Ferraro: diffida all’Anas per i lavori alla galleria Belvedere

Commercianti e residenti denunciano il rischio isolamento: "Manca un piano di viabilità alternativa credibile"

13 Maggio 2026, 09:30

09:40

Sciacca, rivolta in contrada Ferraro: diffida all’Anas per i lavori alla galleria Belvedere

L'imminente avvio sulla strada statale 115 dei lavori di demolizione e ricostruzione della galleria Belvedere, intervento considerato strategico per la sicurezza e la mobilità di Sciacca, continua a generare tensioni nell’area di contrada Ferraro, dove una ventina di attività economiche, numero destinato a crescere, hanno deciso di diffidare Anas.

Pur riconoscendo la necessità dell’opera, commercianti e residenti denunciano la assenza di risposte concrete sulle modifiche alla viabilità alternativa, ritenuta insufficiente a garantire accessibilità e continuità lavorativa durante il cantiere.

Il comitato, rappresentato da Roberto Butera, presidente della cooperativa La Madre Terra che ha sede in quella stessa zona, e assistito dall’avvocato Calogero Marino, ha chiesto ad Anas un riscontro entro 15 giorni sulle soluzioni studiate per ridurre i disagi.

Tra le proposte avanzate figura anche la creazione di un collegamento tra via Lioni e via Pompei attraverso un’area privata, ritenuto essenziale per evitare l’isolamento della zona commerciale.

Le sollecitazioni, sostenute anche dal prefetto Salvatore Caccamo nel corso di una riunione tecnica svoltasi in Municipio, secondo il comitato non avrebbero però prodotto risposte operative.

A preoccupare ulteriormente è il recente episodio della caduta di calcinacci all'interno della galleria, che potrebbe spingere Anas ad accelerare l'apertura del cantiere. Una prospettiva che, senza un piano viario aggiornato e condiviso, alimenta il timore di un impatto pesante su residenti, attività e flussi di servizio.

Restano inoltre incompleti interventi preliminari attesi da tempo, come la rotonda di via Cappuccini, considerata fondamentale per regolare il traffico durante i lavori. Butera punta il dito anche contro l’amministrazione comunale, accusata di non aver dato seguito alle osservazioni e alle richieste avanzate dal territorio. Il rischio, secondo il comitato, è che un’opera necessaria e attesa venga avviata senza un adeguato bilanciamento tra esigenze infrastrutturali e tutela del tessuto economico locale.