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Blitz dei carabinieri tra Licata e Ravanusa: giro di vite su lavoro nero, droga e armi. Sospeso un ristorante

Un servizio coordinato ha portato al deferimento di diversi soggetti e a sanzioni per oltre 20mila euro. Verifiche a tappeto sulla sicurezza stradale e nei luoghi di lavoro

13 Maggio 2026, 13:53

Blitz dei carabinieri tra Licata e Ravanusa: giro di vite su lavoro nero, droga e armi. Sospeso un ristorante

Un’operazione a vasto raggio, che ha passato al setaccio il territorio tra Licata e Ravanusa, ha riportato sotto i riflettori la piaga dell'illegalità diffusa, dal mondo del lavoro alla sicurezza stradale, fino al porto d'armi e allo spaccio. I Carabinieri della Compagnia di Licata, supportati dal Nucleo Ispettorato del Lavoro di Agrigento, hanno messo in campo un servizio coordinato che ha prodotto un bilancio pesante: denunce, sequestri e la chiusura temporanea di un'attività commerciale.

Il capitolo più critico riguarda la ristorazione. A Licata, un imprenditore di 55 anni è finito nei guai dopo unispezione nel suo locale. Lo scenario descritto dai militari è inquietante: su 11 dipendenti presenti, solo tre erano regolarmente assunti. Il resto della brigata era composto da tre lavoratori "in nero" e cinque in posizione irregolare. Ma non è tutto. Le norme sulla sicurezza sono state ignorate: nessuna sorveglianza sanitaria, formazione assente e dispositivi di protezione mai consegnati. Persino il sistema di videosorveglianza "pirata" era installato senza le necessarie autorizzazioni. Il risultato? Un verbale da capogiro tra sanzioni e ammende (oltre 20.000 euro totali) e la sospensione immediata dell'attività.

La "nera" si sposta poi lungo le strade e nelle piazze. A Ravanusa, un 21enne è stato trovato con un "kit" da strada composto da 23 grammi di hashish e un coltello a serramanico lungo 14 centimetri. Un’arma impropria simile è stata sequestrata anche a un 44enne, sorpreso a Licata nell'area dell’ex mercato ortofrutticolo mentre esercitava l’attività di parcheggiatore abusivo.

Non è mancato il caso di evasione: un 46enne che avrebbe dovuto scontare la detenzione domiciliare è risultato assente al controllo, venendo denunciato. Sul fronte stradale, il setaccio dei militari ha portato all'identificazione di 82 persone e al controllo di 36 veicoli, con 18 contravvenzioni elevate, 2 patenti ritirate e il sequestro di diversi mezzi tra auto e motocicli.