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Processo Waterloo: prescritti i falsi in bilancio per Marco Campione e altri 12
Nonostante lo stop ai reati societari, resta l'ombra dell'associazione a delinquere finalizzata al business dell'acqua
Dichiarati prescritti due reati di false comunicazioni sociali contestati a 13 dei 23 imputati al processo scaturito dalla maxi inchiesta "Waterloo" sulla presunta organizzazione a delinquere che sarebbe stata messa in piedi dall’imprenditore Marco Campione, ex presidente di "Girgenti acque", poi fallita. Lo ha disposto il Tribunale di Agrigento.
La decisione riguarda lo stesso Campione e altri dodici: Pietro Arnone; Francesco Barrovecchio; Piero Angelo Cutaia; Igino Della Volpe; Diego Galluzzo; Salvatore Fanara; Ignazio La Porta; Claudio Lusa; Giovanni Nicolosi; Gian Domenico Ponzo; Carlo Sorci e Pietro Sorci.
Il processo, però, va avanti. Resta in piedi l'accusa più pesante: l'associazione a delinquere. La procura ipotizza la presenza di un'organizzazione a delinquere di "colletti bianchi" che sarebbe stata messa in piedi dall'imprenditore Marco Campione, che avrebbe fatto dell'acqua un vero e proprio business personale.