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Port Infographics”2025

Il Canale di Sicilia corre veloce: boom di merci nei porti di Licata e Porto Empedocle

Nonostante le crisi globali, gli scali agrigentini resistono grazie alle rotte del Mediterraneo e alla logistica di prossimità, confermandosi pilastri del network guidato dall'AdSP

14 Maggio 2026, 09:37

Annalisa Tardino

Annalisa Tardino

Mentre le geografie del commercio globale tremano sotto il peso delle tensioni internazionali, il Canale di Sicilia risponde con i numeri della crescita. L’ultimo rapporto “Port Infographics” 2025, curato da Assoporti e SRM, scatta una fotografia nitida e incoraggiante: il network della Sicilia occidentale è in piena salute e, in questo scenario, gli scali agrigentini di Porto Empedocle e Licata emergono come veri motori di sviluppo territoriale.

I dati parlano chiaro. Licata si attesta come una delle sorprese più brillanti del sistema, mettendo a segno un balzo in avanti del +36,5% nella movimentazione delle merci. Non è da meno Porto Empedocle, che consolida la sua posizione strategica con un solido +19%. Si tratta di incrementi che testimoniano una vitalità economica diffusa, capace di trasformare gli scali di prossimità in snodi logistici fondamentali per le imprese locali e per l’intero bacino del Mediterraneo.

A rendere questi risultati ancora più significativi è il contesto. Nonostante le turbolenze nell'area di Hormuz che minacciano i traffici mondiali, gli scali agrigentini sembrano "protetti" dalla loro stessa vocazione: una forte specializzazione nel corto raggio mediterraneo. Questa focalizzazione sulle rotte regionali ha permesso ai porti del Sud di mantenere la rotta, beneficiando della centralità geografica della Sicilia nei nuovi equilibri logistici.

Soddisfazione è stata espressa da Annalisa Tardino, presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale. Sebbene il picco del sistema sia stato toccato da Termini Imerese, la crescita di Porto Empedocle e Licata conferma la validità di un network integrato. «Dati che dimostrano come la Sicilia possa svolgere un ruolo sempre più rilevante», ha commentato Tardino, sottolineando come la posizione dell'Isola sia la chiave per intercettare i flussi di una logistica in continua evoluzione.

Per Agrigento e la sua provincia, il mare si conferma dunque non solo una risorsa turistica, ma un’autostrada economica in grado di generare ricchezza e connettività, portando il territorio al centro delle dinamiche commerciali del 2025.